COSENZA – La corsa alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Cosenza si trasforma in una resa dei conti senza esclusione di colpi. A infiammare il dibattito interno è una dura nota del Coordinamento Comitato per De Luca Segretario, diffusa in replica alle posizioni espresse dall’esponente dem Le Fosse. Un intervento al vetriolo che rigetta l’accusa di personalismi e mette sotto accusa l’ala minoritaria del partito, rea – secondo i sostenitori di De Luca – di aver condotto una sistematica campagna di delegittimazione contro la maggioranza uscita dall’ultimo congresso guidato da Matteo Lettieri.
“Si risponde con ostracismo e chiusura all’apertura e alla disponibilità al confronto dimostrate da Francesco De Luca”, attacca il Comitato, definendo la linea della contrapposizione a tutti i costi come una scelta “profondamente sbagliata”, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà elettorali e politiche vissute dal centrosinistra sul territorio provinciale.
L’atto d’accusa: “Un anno di boicottaggi e asse trasversale con il centrodestra”
La nota del comitato a sostegno di De Luca ripercorre gli ultimi dodici mesi di vita interna della Federazione bruzia, ricostruendo una serie di episodi considerati indicativi di una linea politica mirata a “indebolire l’intero centrosinistra”:
- I ricorsi e le firme false: Viene ricordata la contestazione dei risultati congressuali attraverso i ricorsi agli organi di garanzia e la successiva raccolta firme per chiedere le dimissioni del segretario provinciale, all’interno della quale – denuncia il Comitato – “emersero anche sottoscrizioni rivelatesi apocrife”.
- Il blocco del rinnovamento alle Regionali: L’area che fa capo a Le Fosse viene accusata di aver impedito il necessario ricambio generazionale all’interno delle liste del PD.
- Il caso Comune di Cosenza e lo scontro sull’Ospedale: I sostenitori di De Luca contestano la campagna di forte contrapposizione avviata contro il sindaco e la giunta di centrosinistra. Una frizione culminata nella partecipazione a un’iniziativa con il presidente della Regione, il forzista Roberto Occhiuto, che ha rimesso in discussione la localizzazione del nuovo ospedale Hub, andando contro gli stessi atti deliberati dal Consiglio comunale e sostenuti dal gruppo PD.
- Le Provinciali e il “soccorso” a destra: L’accusa più pesante riguarda le elezioni provinciali, dove la minoranza dem avrebbe tentato di impedire la presentazione delle liste e favorito “operazioni trasversali con il centrodestra” pur di ostacolare l’elezione di Franz Caruso.
“De Luca è la vera sintesi: no ad accordi di facciata”
Davanti a questo scenario, il Comitato rivendica la candidatura di Francesco De Luca come l’unica proposta in grado di superare le storiche divisioni. Un nome che, viene sottolineato, ha saputo raccogliere un largo consenso trasversale, trovando l’appoggio anche di autorevoli dirigenti che al congresso avevano sostenuto la mozione opposta, “Riparte da Noi”.
Il documento programmatico e organizzativo a supporto di De Luca è già sul tavolo e spetterà ora all’Assemblea provinciale valutarlo. Dal Comitato arriva però uno stop categorico a soluzioni di compromesso calate dall’alto o a fantomatiche candidature “autorevoli” dell’ultimo minuto volte solo a congelare le correnti:
“Riteniamo impensabile una soluzione ‘autorevole’ costruita semplicemente per tenere insieme tutto e il contrario di tutto. Nel partito e tra gli elettori verrebbe percepita come un’operazione di facciata. Noi vogliamo una vera sintesi, che nasce dalla condivisione di un progetto politico, di un metodo e di una prospettiva comune”.

























