Pd Cosenza, la mozione “Riparte da Noi” frena su De Luca: «Serve una fase nuova, no a logiche di corrente»

Pino Le Fosse pd cosenza

COSENZA – Il dibattito interno al Partito Democratico della provincia di Cosenza si accende in vista della scelta del nuovo segretario provinciale. La mozione “Riparte da Noi”, per bocca di Pino Le Fosse, interviene con durezza sulla situazione della Federazione, accendendo i riflettori su mesi di tensioni, assenza di confronto e mortificazione degli organismi dirigenti.

Pur accogliendo con favore il fatto che l’esistenza di una crisi democratica interna sia ormai riconosciuta anche da altri esponenti, la minoranza del partito esprime forti perplessità sulla candidatura di Francesco De Luca alla guida della segreteria.

Il nodo della candidatura De Luca

Secondo Pino Le Fosse, la proposta del nome di De Luca contrasta apertamente con la volontà di rinnovamento sbandierata in queste ore. La candidatura viene infatti definita come il frutto dello «stesso metodo che oggi viene criticato», ossia una scelta calata dall’alto, nata senza una discussione preventiva negli organismi preposti e presentata all’esterno come inevitabile e largamente maggioritaria.

«Se in questi mesi ci si è parlati attraverso i comunicati e la stampa — si legge nel documento firmato da Le Fosse — la responsabilità non è certo di chi denunciava una situazione insostenibile, ma del fatto che al partito è stato impedito di discutere nei luoghi propri».

La mozione “Riparte da Noi” rivendica di aver posto da tempi non sospetti temi centrali quali il pluralismo politico, la sovranità degli organismi e la necessità di slegare la vita del partito dalle ambizioni personali e dalle logiche di corrente, questioni che tuttavia finora sarebbero state del tutto ignorate.

Il fallimento del “metodo Lettieri”

L’affondo di Le Fosse investe direttamente la gestione passata, segnando una netta linea di demarcazione rispetto alle dinamiche correntizie. Nell’analisi della mozione di minoranza, il problema non riguarda solo la fine dell’esperienza guidata da Lettieri, giudicata vittima e prigioniera di un certo modo di intendere il partito, ma il fallimento strutturale di un intero sistema di cui lo stesso Francesco De Luca viene indicato come uno dei maggiori interpreti.

A fallire, secondo il documento, è un metodo basato esclusivamente sui rapporti di forza, su decisioni assunte lontano dalle sedi ufficiali e su alchimie politiche interne più attente ai destini elettorali dei singoli che ai problemi reali e alle emergenze del territorio cosentino.

L’appello alla responsabilità per evitare il commissariamento

Forte del consenso ottenuto all’ultimo congresso, dove ha raccolto quasi la metà dei voti degli iscritti della provincia, la mozione “Riparte da Noi” sottolinea di non aver mai avanzato pretese di primogenitura o rivendicazioni di potere, mettendo sempre al primo posto il bene comune della comunità democratica. Tuttavia, Le Fosse avverte: se la maggioranza dovesse decidere di forzare la mano e cercare lo scontro attraverso una conta interna per ratificare una scelta preconfezionata, la minoranza è pronta a far valere il proprio peso numerico e politico.

La strada indicata per uscire dall’impasse resta quella di una soluzione autorevole, trasparente e realmente condivisa, considerata l’unico argine possibile per scongiurare l’ipotesi di un commissariamento della Federazione provinciale. La palla passa ora ai dirigenti locali, ma l’appello finale è rivolto anche ai vertici regionali e nazionali del PD, richiamati al dovere di esercitare una vera funzione di indirizzo e coordinamento politico in un momento così delicato.

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