CORIGLIANO ROSSANO- L’incendio divampato sotto il Ponte Almirante diventa terreno di scontro politico. Per il Movimento del Territorio, quell’ennesima baracca distrutta dalle fiamme è «l’emblema di una città che sta bruciando nel degrado, nell’abbandono e nell’indifferenza istituzionale».
I consiglieri Pasqualina Straface, Giancarlo Bosco e Marisa Caravetta ricordano di aver denunciato da tempo la situazione di quel luogo: «Avevamo segnalato – affermano – le condizioni disumane in cui versano decine di persone costrette a vivere in baracche improvvisate, tra rifiuti, topi e pericoli costanti. Nessuno ha mosso un dito… Ora che il fuoco ha nuovamente illuminato quel luogo simbolo di degrado, il sindaco arriva per farsi fotografare. È una sceneggiata indegna».
Per loro il rogo è solo l’ennesimo campanello d’allarme di un disagio sociale fuori controllo: «Sotto i ponti, nelle periferie, nei quartieri popolari regna il degrado più assoluto… Stasi è diventato il sindaco dell’abbandono».
Bosco e Caravetta aggiungono: «Ogni volta che la città precipita nel caos, il sindaco si presenta sul posto con l’aria di chi cade dalle nuvole… È ora di dire basta alla politica delle frasi di circostanza».
E chiudono con un atto d’accusa alla maggioranza: «Questa gestione amministrativa ha perso ogni credibilità… Corigliano-Rossano merita rispetto, non un sindaco svogliato, distratto che arriva sempre quando ormai è troppo tardi».


















