CORIGLIANO-ROSSANO – Si è concluso ufficialmente sullo Ionio il ciclo di visite istituzionali promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza. Dopo aver toccato lo scalo di Crotone, il Comitato di Gestione dell’ente ha dedicato una fondamentale giornata di lavoro all’infrastruttura portuale di Corigliano Calabro. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di verificare sul campo lo stato delle strutture, condividere la programmazione strategica con gli amministratori locali e tracciare le future linee di sviluppo dello scalo ionico, che si candida a ricoprire un ruolo sempre più centrale nel sistema logistico e commerciale del territorio.
La delegazione guidata dal presidente Piacenza – e composta dai membri del Comitato Salvatore Gaetano, Massimo Galante e Natale Polimeni, insieme al dirigente dei porti decentrati Giuseppe Cardona – è stata accolta a Corigliano Calabro dal comandante della Capitaneria di Porto, il capitano di fregata Tullio Arcangeli. Proprio grazie al supporto dell’Autorità marittima, i vertici dell’ente portuale hanno effettuato un dettagliato sopralluogo via mare a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, un passaggio tecnico utile a esaminare da vicino le caratteristiche dello scalo e le aree che saranno interessate dai prossimi lavori.
Il momento cruciale della giornata è stato il confronto istituzionale con il sindaco Flavio Stasi. Durante l’incontro sono stati sviscerati i contenuti del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) e, nello specifico, le misure previste dal Piano Operativo Triennale (POT), che delinea un percorso di crescita nettamente orientato al potenziamento delle attività commerciali e logistiche, all’efficientamento delle strutture esistenti e all’integrazione tra il porto e il tessuto urbano cittadino.
Per lo scalo di Corigliano Calabro, il Piano Operativo Triennale mette sul piatto investimenti cospicui, quantificati in 7,3 milioni di euro per la sola annualità 2026. Tre sono i pilastri infrastrutturali approvati dall’Autorità di Sistema per rilanciare l’area. In cima alle priorità figura il tanto atteso completamento dell’ultimo miglio stradale, un’opera vitale per decongestionare e migliorare l’intera viabilità di accesso allo scalo, garantendo collegamenti rapidi e sicuri per i mezzi pesanti e le merci. In parallelo, le risorse serviranno a finanziare la manutenzione straordinaria e la rifunzionalizzazione della sede degli uffici amministrativi decentrati dell’ente. Infine, sul fronte sociale e turistico, il piano prevede la nascita della Casa degli Sport del Mare, una struttura polifunzionale destinata a diventare un polo di riferimento per la vela, i complessi sportivi nautici e la diffusione della cultura marittima tra le giovani generazioni.
Il presidente Paolo Piacenza, a chiusura della tappa ionica, ha sottolineato come la presenza fisica sui territori sia l’unico strumento per costruire una pianificazione davvero aderente alle reali necessità degli scali decentrati. Gli investimenti stanziati per il 2026 rappresentano un’opportunità concreta per rendere il porto di Corigliano Calabro più moderno, competitivo e pronto a integrarsi nei flussi logistici nazionali, trasformando l’infrastruttura in un volano di sviluppo economico e di nuova occupazione per l’intera comunità locale.

























