Vaccini Covid, archiviata l’inchiesta di Castrovillari: il caso non si chiude. Pronto il ricorso alla Corte d’Appello di Catanzaro. Il Gip esclude danni e responsabilità del medico vaccinatore, ma resta aperto il filone sui presunti lotti falsi. I legali del denunciante annunciano battaglia: «Non ci fermeremo finché non sarà fatta chiarezza»
CASTROVILLARI – Cala (per ora) il sipario sull’inchiesta avviata nel Cosentino sui presunti effetti collaterali del vaccino Moderna. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, dottor Orvieto Matonti, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale aperto a seguito della denuncia di G.C. 53enne di Rossano, che aveva lamentato danni alla salute dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid presso l’hub vaccinale di viale De Rosis a Rossano.
Ma la decisione del giudice non mette fine alla vicenda. Anzi, apre un nuovo fronte: quello dell’appello alla Corte di Catanzaro, dove i legali del denunciante, Domenico e Veronica Sommario, si preparano a chiedere la riapertura del caso.
L’inchiesta e l’archiviazione
L’indagine era nata a seguito della denuncia di G.C. contro il medico vaccinatore, accusato di lesioni personali colpose (art. 590-sexies c.p.) per aver somministrato il vaccino Moderna invece del Pfizer, consigliato dal medico curante. Dopo l’inoculazione, l’uomo aveva riferito di aver sviluppato una serie di patologie — tra cui ipertensione, ipoacusia e un leiomiosarcoma cutaneo — che riteneva riconducibili alla vaccinazione.
Il Pubblico Ministero, però, ha chiesto l’archiviazione, ritenendo infondate le accuse. Il Gip Matonti, nella sua ordinanza, ha accolto la richiesta, condividendo la valutazione del PM secondo cui non esiste alcun nesso causale tra il vaccino e le patologie denunciate, né alcuna condotta colposa del medico. La decisione si fonda sul nuovo principio introdotto dalla riforma Cartabia, che consente il rinvio a giudizio solo quando esiste una “ragionevole previsione di condanna”.
Le risultanze tecniche
Determinante, ai fini dell’archiviazione, la consulenza medico-legale depositata agli atti, che ha escluso qualsiasi correlazione tra i disturbi denunciati e la vaccinazione Moderna. Nella relazione vengono citati anche i dati ufficiali della Food and Drug Administration (FDA), secondo cui non vi sono evidenze di legame tra i vaccini anti-Covid e la perdita dell’udito o l’insorgenza di tumori mesenchimali. Al contrario, lo stesso consulente ha ipotizzato che alcune delle patologie possano essere conseguenza di un’infezione da Covid-19 contratta successivamente, nel marzo 2022.
Il nodo ancora irrisolto: i lotti sospetti
L’ordinanza del Gip, pur chiudendo il capitolo principale dell’inchiesta, lascia aperto un tema che continua a far discutere: la presunta falsità dei numeri di lotto riportati sui certificati vaccinali.
Il giudice ha infatti chiarito che tale questione è oggetto di un distinto procedimento penale, tuttora pendente presso lo stesso Tribunale di Castrovillari.
Un dettaglio che per G.C. e i suoi legali è tutt’altro che marginale. Il punto centrale, dunque,” non sono solo i danni, ma la possibilità che sia stato somministrato un vaccino scaduto o appartenente a un lotto non conforme alle disposizioni dell’AIF”.
Lo stesso denunciante, infatti, sottolinea:
“La mia denuncia nasce dalla necessità di accertare la veridicità dei lotti, non dai danni personali. Il giudice avrebbe dovuto disporre una CTU medico-legale. Se il mio medico mi aveva prescritto Pfizer, un motivo clinico c’era”.
Pronto il ricorso alla Corte di Catanzaro
Per questo motivo, i legali Sommario hanno annunciato ricorso alla Corte d’Appello di Catanzaro, convinti che l’archiviazione sia “una decisione affrettata” e che la vicenda meriti un esame più approfondito. Quindi alla Corte d’appello di Catanzaro sarà chiesto di valutare ciò che il Gip ha trascurato: la veridicità dei lotti e la correttezza dell’intera catena vaccinale.
Una battaglia simbolica
La chiusura dell’indagine non segna dunque la fine del “caso vaccini anticovid”, ma piuttosto l’inizio di un nuovo capitolo giudiziario.
Mentre la giustizia penale esclude ogni responsabilità del medico e ogni correlazione con i danni denunciati, resta aperta la questione più spinosa: quella dei presunti lotti falsificati e della trasparenza nelle somministrazioni durante l’emergenza pandemica.
Una vicenda complessa, che intreccia diritto, scienza e fiducia pubblica. E una battaglia che, a giudicare dalle parole del denunciante, è tutt’altro che finita.




















Una risposta a “Presunti vaccini Covid scaduti, archiviata l’inchiesta di Castrovillari: il caso non si chiude”
Complimenti per il meraviglioso articolo, fatto per svegliare le nostre coscienze dall’ inganno!