Ricettazione di mobilio rubato a Schiavonea: scagionato “Alì” per prescrizione del reato

avvocato Giuseppe Vena

CORIGLIANO ROSSANO- Si chiude con un proscioglimento la vicenda giudiziaria a carico di Nassir Mohamed, quarantaduenne di nazionalità marocchina noto in città con il soprannome di “Alì” e da molti anni residente nel comune di Corigliano-Rossano. L’uomo era finito nuovamente al centro delle cronache giudiziarie con l’accusa di ricettazione, reato per il quale rischiava fino a otto anni di reclusione.

La vicenda trae origine da un furto perpetrato ai danni di un noto esercizio commerciale di Schiavonea, denunciato nell’agosto del 2016 presso la Stazione dei Carabinieri di Corigliano Scalo. In seguito a una perquisizione domiciliare effettuata dalle forze dell’ordine per la ricerca di armi e sostanze stupefacenti, i militari avevano rinvenuto nella disponibilità dell’uomo diversi mobili ritenuti compendio del furto. Da qui la contestazione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, che ipotizzava l’acquisto o la ricezione della refurtiva al fine di trarne profitto.

Nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono stati escussi diversi testimoni, tra cui gli stessi Carabinieri che avevano condotto le indagini, ed è stata acquisita la documentazione fotografica relativa alla refurtiva. Durante la discussione finale, il difensore dell’imputato, l’avvocato Giuseppe Vena, ha dimostrato come la prova emersa dal dibattimento fosse frammentaria e dubbia, sostenendo che i fatti dovessero al più rientrare nella fattispecie attenuata del reato di ricettazione e che, in virtù del tempo trascorso dai fatti, la contestazione fosse da considerarsi prescritta.

Il Giudice del Tribunale di Castrovillari, accogliendo integralmente le tesi della difesa, ha così sancito il definitivo proscioglimento dell’uomo.

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