SAN GIOVANNI IN FIORE- In vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio 2026, la Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista ufficializza il proprio posizionamento a San Giovanni in Fiore. Il partito ha scelto di sostenere attivamente la lista “Spontaneamente – Sinistra per San Giovanni in Fiore”, compagine inserita nella coalizione a supporto del candidato a sindaco Luigi Candalise.
Secondo la segreteria provinciale del partito, la presenza di questa lista, composta in larga parte da giovani, rappresenta un segnale di rottura necessario rispetto agli schemi del passato. Rifondazione sottolinea come si tratti di una nuova generazione che tenta di occupare uno spazio democratico finora precluso da chi ha già governato e continua a riproporre modelli politici che hanno ormai mostrato i propri limiti strutturali.
L’analisi politica si sposta poi sul distacco tra società e istituzioni. Negli ultimi anni si è allargata una distanza evidente tra una parte consistente della popolazione e la politica organizzata, un rifiuto che Rifondazione non legge come disinteresse, ma come rigetto verso linguaggi percepiti come estranei. Questo fermento, già emerso nei percorsi referendari e nelle mobilitazioni per Gaza, trova oggi nella lista “Spontaneamente” un tentativo di tradursi in rappresentanza elettorale.
L’obiettivo dichiarato non è il semplice ricambio generazionale, ma la costruzione di una visione che rimetta al centro il lavoro, i diritti sociali, l’ambiente e i beni comuni. Un punto ritenuto decisivo dai comunisti è quello della salute pubblica in Sila. Rimettere al centro la sanità significa, per la Federazione, uscire dalla logica degli annunci e della propaganda social per affrontare la tragica realtà vissuta quotidianamente dai cittadini, le cui possibilità di restare sul territorio dipendono direttamente dall’efficienza dei servizi sanitari.
Il sostegno a Luigi Candalise e alla lista giovanile di sinistra si configura quindi come un percorso che punta a non separare la rappresentanza istituzionale dal protagonismo sociale, parlando direttamente a quella fascia di cittadinanza che finora è rimasta ai margini delle scelte politiche.


























