CORIGLIANO ROSSANO – Tre cittadini pakistani feriti nel corso di una violenta spedizione punitiva o di una lite degenerata. I carabinieri stringono il cerchio grazie alle telecamere. “Ci sono notti che non perdonano, dove la strada diventa l’arena di tensioni invisibili di giorno.” Questa volta lo scenario è viale Luca De Rosis, nell’area urbana di Rossano, teatro nella serata di ieri di una violenta rissa che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Il bilancio è di tre cittadini pakistani feriti a colpi di arma da taglio e ben nove connazionali denunciati a piede libero dalle forze dell’ordine.
Un episodio che accende nuovamente i riflettori sulla sicurezza urbana e su dinamiche di microcriminalità o regolamenti di conti che, come spesso accade, scoppiano al calare dell’oscurità.
La dinamica: sangue e fuga in centro
L’allarme è scattato nella tarda serata, quando le urla e il rumore dello scontro hanno squarciato il silenzio di viale De Rosis. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, un gruppo numeroso di persone avrebbe aggredito i tre connazionali. Nel corso della colluttazione è spuntata almeno un’arma da taglio: le vittime sono state colpite prima che gli aggressori si dessero a una fuga precipitosa, scomparendo nel buio prima dell’arrivo delle gazzelle.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Fortunatamente, i tre feriti – trasportati in ospedale – hanno riportato lesioni lievi e non sono in pericolo di vita.
Le indagini e le denunce: caccia al movente
L’intervento immediato dei militari dell’Arma ha permesso di blindare l’area e far scattare i rilievi scientifici. Nel giro di poche ore, l’attività investigativa ha portato a un primo importante punto di svolta: nove cittadini pakistani sono stati identificati e denunciati a piede libero.
Resta tuttavia un fitto mistero attorno al movente. Gli investigatori non escludono alcuna pista:
- Una lite banale degenerata per futili motivi.
- Una spedizione punitiva pianificata.
- Attriti interni alla comunità legati al mondo del lavoro o a questioni personali.
“La notte fa il suo gioco e la città la asseconda”, direbbe qualche canzone moderna sulla vita di strada. In questo caso, a dare risposte definitive saranno le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che i Carabinieri stanno acquisendo e vagliando minuto per minuto per accertare le responsabilità dei singoli e capire chi abbia materialmente impugnato la lama.
Un campanello d’allarme che non è un caso isolato
Al di là della cronaca nuda e cruda, l’episodio riapre il dibattito sulla percezione della sicurezza nelle aree urbane della movida e della periferia di Corigliano Rossano. Eventi del genere dimostrano come spesso, sotto la superficie della routine quotidiana, covino tensioni pronte a esplodere non appena cala il sole, trasformando le strade cittadine in un ring a cielo aperto.

























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