CORIGLIANO ROSSANO- Mentre la politica locale brilla per la sua assenza, la comunità si organizza. Al centro del dibattito: il destino del Guido Compagna, i paradossi del Decreto Scura e il monitoraggio del nuovo ospedale.
C’era la gente, c’erano le idee e c’era la voglia di contare. Mancavano solo loro: i rappresentanti delle istituzioni. Si è conclusa con un mix di orgoglio civico e amarezza politica la Seconda Assemblea dei Cittadini, un appuntamento che ha trasformato l’indignazione in una struttura operativa permanente.
Un “Cor Bonum” che non si arrende
L’assemblea ha sancito la nascita ufficiale dell’OSSERVATORIO SULLA CITTÀ. Un nome che è un programma: non più solo proteste isolate, ma un controllo costante sulla gestione della cosa pubblica, a partire dall’emergenza sanitaria. I partecipanti – una platea eterogenea di professionisti, artigiani, medici e semplici cittadini – hanno rivendicato la propria resilienza, quel “Cor Bonum” (il cuore buono di Corigliano) che sa farsi virtù anche di fronte alla sordità dei palazzi del potere.
Il nodo della discordia: Spostamenti e sprechi
Il dibattito è entrato subito nel vivo dei problemi tecnici e logistici che affliggono la sanità locale. Due i punti critici sollevati con forza:
- L’attuazione del Decreto Scura: Si contesta la parzialità nell’applicazione del decreto commissariale, che sta portando allo svuotamento del presidio “Giannattasio” a favore del “Compagna”.
- Servizi essenziali al palo: È stata richiesta a gran voce la riattivazione immediata del laboratorio analisi e della radiologia, pilastri indispensabili per la sicurezza di ogni reparto.
Ma è sul fronte economico che la rabbia si fa più sentire. I cittadini hanno definito “inutili e dispendiosi” gli attuali spostamenti dei reparti. Con il nuovo ospedale della Sibaritide ormai in fase avanzata, investire somme ingenti per traslochi temporanei appare come un palese spreco di denaro pubblico che potrebbe essere meglio impiegato per accelerare l’apertura della nuova struttura.
Le richieste: Cronoprogramma e confronto pubblico
L’Osservatorio non si limiterà a osservare, appunto. Al termine dell’incontro sono state deliberate tre azioni immediate:
- Consiglio Comunale Monotematico: La richiesta formale di un’assise aperta alla cittadinanza con la presenza dei vertici della Regione Calabria, della Provincia, dell’ASP di Cosenza e della direzione dello Spoke.
- Monitoraggio del Nuovo Ospedale: L’istituzione di un presidio permanente per esigere un cronoprogramma certo sulla fine dei lavori e la consegna effettiva della struttura, con tanto di confronto diretto con la ditta esecutrice.
- Continuità del Dialogo: Nuovi appuntamenti nel breve periodo per mantenere alta l’attenzione su tutti i problemi che attanagliano il territorio.
Il “silenzio” della politica
Resta una nota polemica, sottolineata da quasi tutti i presenti: l’assenza totale dei politici locali. Nonostante gli inviti, nessuno ha ritenuto opportuno confrontarsi con la cittadinanza. Un’assenza che l’Osservatorio interpreta come una chiusura inspiegabile al dialogo, ma che paradossalmente ha cementato ancora di più l’unione tra i partecipanti.
Corigliano non aspetta più il permesso di parlare: ha deciso di farlo da sola, con la forza della cittadinanza attiva.
Nota dell’Osservatorio: “Siamo umiliati e delusi, ma pronti a fare di necessità virtù. La nostra speranza è di rivederci a breve, ancora più numerosi, per questa bella esperienza di democrazia dal basso.”
























Una risposta a “Sanità a Corigliano: i cittadini si prendono la scena. Nasce l’”Osservatorio sulla Città””
quello che fa piu’ rabbia e’ l’assenza dei politici locali.