CORIGLIANO ROSSANO- Qualcosa inizia finalmente a muoversi sul fronte caldissimo della sanità cittadina, o almeno questa è la speranza del Comitato Spontaneo “Osservatorio sulla Città – Polis”. Dopo due mesi di mobilitazione e una petizione popolare capace di raccogliere circa 700 firme tra i cittadini, il comitato registra con favore un primo segnale politico, sebbene la macchina istituzionale guidata dal Sindaco Flavio Stasi mantenga ancora un pesante silenzio sulla convocazione formale dell’assise straordinaria. Nel testo diffuso da Polis, infatti, si fa esplicito riferimento allo stato di emergenza, ma dal punto di vista della cronaca istituzionale è necessario fare una precisione: ad aver rotto il silenzio nei giorni scorsi non è stato direttamente il Primo Cittadino, bensì la maggioranza consiliare con una nota ufficiale. Al momento, né il Sindaco, né il Presidente del Consiglio Comunale, e tantomeno i consiglieri di maggioranza espressi dall’area urbana di Corigliano, hanno fatto sapere nulla in merito alla richiesta di convocazione dell’assise straordinaria monotematica, che giace protocollata da circa due mesi e che è fortemente spinta dalla cittadinanza.
L’Osservatorio rivendica con orgoglio il merito di aver sollevato il velo sulla precarietà dell’offerta sanitaria locale, contestando duramente gli spostamenti di reparti tra i due nosocomi esistenti. Una scelta definita come una scellerata determinazione regionale che ha comportato lo sciupio di oltre quattro milioni di euro di fondi PNRR per trasferire Ginecologia e Pediatria dal “Compagna” al “Giannattasio”, con una conseguente e drastica riduzione dei posti letto nel presidio coriglianese. Per contro, il comitato rimarca la necessità di completare il Polo Medico proprio nell’area urbana di Corigliano, trasferendovi Nefrologia, Dialisi, Ematologia, Laboratorio Analisi, Radiologia e Cardiologia. A tutto questo si aggiungono le forti preoccupazioni per i ritardi evidenti nella realizzazione delle opere complementari e dei sottoservizi del nuovo ospedale di “Insiti”, come la rete fognaria e le strade d’accesso, per le quali Polis chiede risposte chiare su compiti e cronoprogramma per capire quando la struttura sarà davvero fruibile. La parziale apertura della maggioranza, che ha riconosciuto il quadro di “emergenza-urgenza”, viene letta dall’Osservatorio come una ratifica politica delle proprie battaglie. Ma questo passo in avanti non viene ritenuto sufficiente. Il comitato insiste per la convocazione immediata di un Consiglio Comunale monotematico e aperto alla Città, che veda seduti allo stesso tavolo la Regione Calabria, l’ASP e la ditta esecutrice dei lavori di Insiti, per avere certezze sui tempi di consegna e blindare la futura classificazione della struttura come Hub e non come Spoke. Questa linea ha incassato anche lo storico appoggio degli ex Sindaci del già Comune di Corigliano Calabro, i quali hanno sottoscritto un documento unitario inviato a Stasi, dal quale si sono sfilati solo l’attuale vicesindaco Giovanni Paolo Pistoia e l’onorevole Pasqualina Straface. La palla passa ora alla presidenza del Consiglio e al Sindaco: le 700 firme dei cittadini attendono ancora una risposta ufficiale.

























