Sanità, bufera sull’Emodinamica a Corigliano-Rossano. Azione attacca Occhiuto e Straface

Ospedale Nicola Giannettasio di Rossano
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CORIGLIANO ROSSANO- La controversa esclusione del servizio di Emodinamica dal presidio ospedaliero spoke di Corigliano-Rossano nel nuovo Piano regionale per la Sindrome Coronarica Acuta (SCA) accende uno scontro politico infuocato. A chiamare direttamente in causa i vertici della Regione Calabria è Vincenzo Scarcello, segretario cittadino di Azione, già presidente del Consiglio comunale di Rossano e con un lungo passato tra i banchi dell’assise cittadina.

Il punto centrale dell’affondo di Scarcello risiede nel definitivo superamento della stagione del commissariamento della sanità calabrese. Con la fine della gestione straordinaria dei decreti d’urgenza emanato “sua sponte” dalle strutture commissariali, ogni atto di programmazione sanitaria torna oggi sotto la piena ed esclusiva responsabilità degli organi di governo regionale. In questo nuovo assetto istituzionale, la mancata previsione di un presidio cardiologico salvavita a Corigliano-Rossano non viene più letta come una mera decisione burocratica di settore, ma come una precisa e consapevole scelta politica imputabile al presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, che detiene tuttora la delega alla Sanità.

Il segretario di Azione contesta la posizione di Occhiuto, evidenziando come la sua profonda conoscenza della macchina sanitaria e del territorio non gli consenta di trattare il Piano SCA come un atto estraneo alla politica o di rifugiarsi nel silenzio. Ma la critica si fa ancora più incisiva nei confronti dell’assessore regionale Pasqualina Straface, esponente di punta del governo regionale espressione diretta della città. A Straface viene contestata una condotta passiva di fronte a una decisione che penalizza gravemente l’area urbana e la Sibaritide, sottolineando la totale assenza di interventi o campanelli d’allarme preventivi da parte di chi avrebbe dovuto tutelare gli interessi della comunità locale nelle sedi di governo.

Sullo sfondo emerge quella che Azione definisce una profonda e incomprensibile contraddizione: l’assenza dell’Emodinamica coincide con la fase di completamento del nuovo Ospedale della Sibaritide, una struttura d’eccellenza per la quale è stato mobilitato un investimento imponente vicino al mezzo miliardo di euro. Destinare risorse di tale portata per un’opera destinata a diventare il baricentro sanitario dell’intero comprensorio e, contemporaneamente, privarla di una rete tempestiva per il trattamento dell’emergenza-urgenza cardiologica rappresenta un corto circuito programmatico difficile da giustificare di fronte ai cittadini.

La presa di posizione di Scarcello segna inoltre un momento di convergenza trasversale: il segretario cittadino di Azione, pur rimarcando le profonde distanze politiche, riconosce apertamente la fondatezza delle denunce sollevate sul tema dal sindaco Flavio Stasi, ribadendo che sulla tutela della salute pubblica non debbano prevalere le appartenenze di partito. L’appello finale si rivolge alla Giunta regionale e alla rappresentanza locale per una pronta revisione del Piano SCA, affinché il Governatore Occhiuto intervenga per correggere la rotta e restituire al presidio di Corigliano-Rossano un servizio di Emodinamica coerente con il ruolo strategico del nuovo polo ospedaliero in costruzione.

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