Sanità, Cosenza polo d’eccellenza: l’Unical porta all’Annunziata il primo broncoscopio robotico del Sud

donazione unical a ospedale di Cosenza di un broncoscopio
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COSENZA – Una rivoluzione tecnologica che punta a cancellare i “viaggi della speranza” e a ridefinire i confini della chirurgia mininvasiva. L’Università della Calabria ha consegnato all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza il sistema endoluminale “Ion”, il primo broncoscopio robotico di ultima generazione presente nel Sud Italia. La piattaforma lavorerà in simbiosi con il “da Vinci Single Port”, creando un percorso clinico integrato che permette di individuare e curare micro lesioni polmonari con una precisione fino ad oggi impensabile.

Il nuovo assetto tecnologico è stato illustrato durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Vitaliano De Salazar, la professoressa Franca Melfi e i direttori delle Unità operative coinvolte (Morelli, Di Dio, Bruni, Fedele, Ambrosio e De Bartolo).

Ion: il “navigatore” per i polmoni

Il sistema Ion Endoluminal System, sviluppato da Intuitive Surgical, funge da vero e proprio navigatore robotico all’interno dell’albero tracheobronchiale. La sua funzione principale è eseguire biopsie polmonari minimamente invasive su noduli periferici, situati in zone estremamente difficili da raggiungere con i metodi tradizionali.

Grazie alla stabilità e al controllo millimetrico del braccio robotico, i medici possono prelevare campioni mirati già nelle primissime fasi, superando la strategia dell’attesa prudente e accelerando drasticamente i tempi della diagnosi oncologica. Si tratta di una tecnologia d’avanguardia: se negli Stati Uniti è presente dal 2018 con circa 1.000 sistemi in uso, in Europa ha ottenuto il marchio CE solo a fine 2024. Cosenza entra così in un club ristrettissimo: in Italia, oltre all’Annunziata, solo centri di eccellenza come lo IEO di Milano, il Gemelli di Roma, il Sant’Orsola di Bologna, gli Spedali Civili di Brescia e il Policlinico di Pisa dispongono di tale strumentazione.

Chirurgia attraverso un unico accesso

A completare il quadro è il da Vinci Single Port, l’evoluzione della chirurgia robotica che permette di operare attraverso un’unica, piccola incisione. Per il paziente, questo significa un trauma fisico ridotto al minimo, meno dolore post-operatorio e tempi di recupero rapidissimi. Il chirurgo, d’altro canto, beneficia di una visione nitida e di una libertà di movimento degli strumenti che consente di intervenire in aree anatomiche particolarmente delicate con estrema sicurezza.

Una visione strategica contro la migrazione sanitaria

L’investimento dell’Unical rappresenta un segnale politico e sociale fortissimo. «Portare queste tecnologie a Cosenza è un esempio concreto di cosa significhi fare università insieme al territorio», ha sottolineato il Rettore Gianluigi Greco. «Ridurre la migrazione sanitaria e offrire risposte di alto livello qui in Calabria sono obiettivi che coincidono con la nostra visione: tradurre la conoscenza scientifica in qualità della vita per i pazienti».

Sulla stessa linea il DG Vitaliano de Salazar, che vede nell’Annunziata un futuro polo tecnologico di riferimento per tutto il Mezzogiorno: «Stiamo costruendo un modello di sanità moderna dove la tecnologia è la leva per attrarre competenze e garantire la sicurezza delle cure».

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