Sanità: FdI compatta sulla fine del commissariamento

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CALABRIA- La delibera del Consiglio dei Ministri che revoca ufficialmente il commissariamento della sanità in Calabria segna l’inizio di una nuova era istituzionale. Dopo diciassette anni di gestione straordinaria, la Regione torna a essere padrona del proprio destino sanitario, un passaggio che il gruppo regionale di Fratelli d’Italia accoglie come una vittoria politica e amministrativa senza precedenti, frutto del lavoro sinergico tra il Governo Meloni e la Giunta Occhiuto.

Il fronte compatto di Fratelli d’Italia

Il coro dei rappresentanti meloniani in Consiglio e Giunta regionale è unanime nel sottolineare la portata dell’evento. Angelo Brutto, presidente della Commissione Sanità e capogruppo di FdI, parla di un «momento storico» che restituisce dignità alla classe dirigente locale, sottolineando come sia stato mantenuto l’impegno assunto da Giorgia Meloni in campagna elettorale.

Sulla stessa linea l’assessore Giovanni Calabrese, per il quale la revoca è il risultato di un «lavoro serio e condiviso che restituisce autonomia alla Calabria», mentre l’assessore Antonio Montuoro pone l’accento sulla responsabilità gestionale che ora ricadrà interamente sulle spalle della Regione, con l’obiettivo di mettere finalmente al centro i bisogni dei cittadini.

Programmazione e territorio: le voci del Consiglio

La sfida del post-commissariamento riguarda soprattutto la capacità di programmare interventi che escano dai palazzi e arrivino nelle corsie. La consigliera Daniela Iiriti evidenzia come si apra ora una fase di «maggiore vicinanza ai territori», un concetto ribadito da Luciana De Francesco, che guarda a questo traguardo come al punto di partenza per garantire «servizi sanitari più equi e di qualità per tutti». Infine, per il consigliere Filippo Pietropaolo, la revoca non è solo un premio per il lavoro svolto, ma uno «stimolo a proseguire con determinazione» per superare definitivamente le criticità strutturali del sistema.

Dalle parole ai fatti: la sfida della realtà

Nonostante l’entusiasmo dei vertici regionali, la sfida che attende la Calabria è colossale. La fine della gestione straordinaria elimina l’ultimo alibi della politica: con il ritorno alla gestione ordinaria, la responsabilità di ogni ritardo, di ogni lista d’attesa e di ogni cantiere fermo sarà esclusivamente locale. Come ricordato da Brutto, la sanità deve passare da promessa elettorale a «diritto pienamente esigibile». Per i calabresi, la vera “festa” inizierà solo quando i proclami della politica si trasformeranno in fatti concreti, a partire dal potenziamento delle strutture ospedaliere e dalla garanzia di cure certe in ogni angolo della regione.

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