Sanità, Stasi affonda il colpo: «Sull’Emodinamica un inganno elettorale. Dai primari un assist alla politica»

Corigliano Rossano sindaco Flavio Stasi
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CORIGLIANO ROSSANO- – La battaglia sulla riorganizzazione della rete di Emodinamica in Calabria sale ulteriormente di tono. Dopo la nota congiunta con cui i quattordici Direttori delle Cardiologie regionali avevano difeso il nuovo modello di assistenza “itinerante”, arriva la controriposta del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Un intervento duro con cui il primo cittadino sostiene che il comunicato dei primari, anziché chiudere il caso, finisca per confermare il definitivo taglio dei servizi nei territori.

«Servizi cancellati dopo il voto» «Se qualcuno ancora avesse dubbi, i Direttori li hanno spazzati via: l’Emodinamica è stata cancellata da Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano», esordisce Stasi, rimarcando il netto cambio di rotta tra i Decreti Commissariali (DCA) del 2024 e la Delibera di Giunta (DGR) approvata a luglio 2026. Secondo il sindaco, prima della campagna elettorale la presenza del servizio salvavita nei quattro ospedali Spoke era formalmente prevista con un chiaro «Emodinamica SI», mentre a urne chiuse la nuova programmazione ha trasformato la previsione in un no definitivo.

L’affondo sul “riallineamento” normativo Stasi contesta con forza la giustificazione tecnica fornita dai vertici sanitari, secondo cui il ridimensionamento sarebbe servito a “riallineare” i decreti alla legge nazionale (il DM 70 del 2015). «Il termine ‘riallineati’ è fuorviante – attacca il primo cittadino –: secondo questa interpretazione, i Decreti emanati da Occhiuto nel 2024 erano fuorilegge? Quei decreti non sono mai stati impugnati dal Ministero né contestati dalle rappresentanze mediche. Parlare oggi di un tecnicismo serve solo a coprire una scelta politica precisa: favorire l’accentramento dei servizi».

«Invasione di campo della politica» Il sindaco esprime inoltre forte perplessità per la scelta dei primari di intervenire nel dibattito pubblico a difesa dell’operato della Giunta Regionale. Pur ribadendo la stima per le qualità professionali dei cardiologi calabresi, Stasi invita alla separazione dei ruoli: «La parte gestionale deve restare distinta da quella politica. Invito tutti a concentrarsi sulle proprie competenze: la politica non opera a cuore aperto le persone, ma con certi comunicati rischia di operare a cuore aperto intere comunità».

«Sanità da ricostruire» Nella visione del primo cittadino, il ridimensionamento dell’Emodinamica si inserisce in un disegno più ampio di indebolimento della sanità pubblica territoriale, che costringe i cittadini «a pagare i privati, a emigrare per curarsi o a rinunciare alle prestazioni». Per Stasi, la soluzione passa da un modello sanitario opposto, basato sul rafforzamento dei presidi di prossimità e sul controllo sociale dei territori.

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