Schiavonea in festa per la nuova Piazza Santa Maria ad Nives. Il sindaco Stasi: «I fatti contano, il resto no»

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CORIGLIANO-ROSSANO –Taglio del nastro per l’opera da 1,4 milioni di euro (PINQUA/PNRR). Una folla di cittadini ha invaso il nuovo spazio urbano. Il primo cittadino tira dritto sulle polemiche e sui lavori da rifinire: «Abbiamo anticipato i tempi perché la gente se la godesse subito».

Una piazza gremita, musica nell’aria e l’entusiasmo dei residenti hanno fatto da cornice all’attesa inaugurazione della nuova Piazza Santa Maria ad Nives a Schiavonea. L’intervento di restyling, dal valore di 1,4 milioni di euro e finanziato attraverso i fondi PNRR/PINQUA, ha ridisegnato il cuore pulsante del borgo marinaro, trasformando quello che era un nodo viario caotico in una grande area pedonale e di aggregazione sociale.

Il progetto e la “fretta” di aprire

Il nuovo volto dello spazio che circonda lo storico Santuario della “Madonna Nera” si presenta con una pavimentazione moderna, nuovi arredi, ampie sedute e un’illuminazione pensata per valorizzare l’area anche di notte. L’Amministrazione ha spinto sull’acceleratore per consegnare l’opera a ridosso della stagione estiva, una scelta rivendicata con forza dal sindaco Flavio Stasi, apparso visibilmente soddisfatto durante i festeggiamenti.

«È una giornata in cui si inaugura una piazza bellissima che Schiavonea meritava — ha dichiarato il primo cittadino a caldo —. La gente se la sta iniziando a godere da oggi. Noi abbiamo voluto aprirla anche anticipando un po’ i tempi, perché alcune cose vanno ancora rifinite, ma era importante e bello che i cittadini potessero iniziare a viverla subito».

La replica del sindaco alle critiche

La serata di festa è stata anche l’occasione per un rapido botta e risposta sulle immancabili polemiche che accompagnano i grandi cantieri pubblici. Interpellato su come rispondesse a chi ha espresso critiche sui lavori non ancora ultimati al cento per cento e sui dubbi legati alla gestione futura della zona – storicamente complessa e talvolta al centro di delicate dinamiche di integrazione e sicurezza durante i mesi invernali – Stasi non ha usato giri di parole, liquidando la questione con pragmatismo.

«Questo è un luogo incastonato tra il Quadrato, la Taverna e la Torre del Cupo: Schiavonea meritava questo spazio. Il resto non conta», ha tagliato corto il sindaco. E sulla possibilità che la piazza diventi un presidio di aggregazione anche per contrastare eventuali criticità sociali o episodi legati alla presenza di immigrati nei mesi freddi, il primo cittadino ha risposto secco: «Non c’entra niente, i luoghi belli restano belli».

Un nuovo baricentro per la comunità

Al di là delle schermaglie politiche, il dato oggettivo della serata è stata la massiccia risposta della cittadinanza, che ha subito occupato le nuove panchine e gli spazi pedonali. Con questo intervento, la “porta di Schiavonea” si candida a diventare il biglietto da visita per il turismo dell’estate 2026, ma soprattutto un punto di ritrovo permanente per la comunità locale. I lavori di rifinitura proseguiranno nei prossimi giorni, ma per l’Amministrazione l’obiettivo principale è stato centrato: restituire ai cittadini uno spazio pubblico restituito al decoro e sottratto alle auto.

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