CORIGLIANO ROSSANO- Nomen omen, dicevano gli antichi. Ma nel caso di Via dell’Ecologia a Schiavonea, il nome suona piuttosto come una beffa macroscopica, l’ennesima contraddizione di una pianificazione urbana che sembra viaggiare a fari spenti. Quella che sulla carta dovrebbe essere un’arteria simbolo di rispetto ambientale, mobilità sostenibile e qualità della vita, si è trasformata nella realtà in una pista d’atterraggio per auto in corsa, un imbuto di lamiera e smog totalmente privo delle minime misure di sicurezza. A sollevare il caso, con una nota densa di preoccupazione e rabbia, sono i cittadini di Schiavonea, testimoni quotidiani di un rischio stradale ormai fuori controllo.
Il problema è esploso in tutta la sua gravità a seguito dei recenti lavori alla viabilità della zona. Queste modifiche hanno isolato i percorsi alternativi e incoronato Via dell’Ecologia come l’unica vera arteria percorribile per raggiungere il mare. Il risultato era ampiamente prevedibile: il traffico veicolare è letteralmente schizzato alle stelle. Tuttavia, all’aumento esponenziale del flusso di auto, furgoni e ciclomotori non è corrisposto alcun adeguamento strutturale. La strada si ritrova oggi a dover sopportare una mole di traffico da grande raccordo cittadino pur mantenendo l’anarchia di una trazzera di campagna.
La denuncia dei residenti fotografa una situazione da far west urbano. Su Via dell’Ecologia regna il caos a causa della totale assenza di segnaletica, sia orizzontale che verticale. Sull’asfalto non esistono strisce di delimitazione della carreggiata né attraversamenti pedonali, lasciando all’improvvisazione dei conducenti il senso di marcia e trasformando il semplice gesto di attraversare la strada in un pericoloso azzardo. Allo stesso modo, non vi è traccia di cartelli atti a regolare le precedenze o a indicare i limiti di velocità. A rendere il quadro ancora più allarmante si aggiunge un ulteriore, gravissimo disagio: l’arteria è completamente priva di illuminazione pubblica. Al calar della sera la strada si trasforma in un tunnel buio dove molti automobilisti, complice l’assenza di controlli e dissuasori, ne approfittano per pigiare sull’acceleratore. Percorrere il tratto a velocità sostenuta in mezzo all’oscurità significa mettere a repentaglio la vita di ciclisti, pedoni e degli stessi residenti che provano a uscire dalle proprie abitazioni.
La situazione, già critica, rischia di diventare drammatica con l’imminente entrata nel vivo della stagione estiva, quando Schiavonea viene investita dal consueto e massiccio flusso di turisti e bagnanti diretti verso il litorale. Nel loro comunicato, i residenti chiedono un intervento urgente da parte delle autorità competenti affinché vengano installate la necessaria segnaletica stradale, introdotti eventuali sistemi di moderazione della velocità, ripristinata la pubblica illuminazione e garantita la sicurezza di tutti gli utenti.
Quella dei cittadini non è una protesta ideologica, ma una richiesta di elementare buon senso. Con le auto che già sfrecciano su una strada cieca e priva di regole, la palla passa ora all’Amministrazione comunale. L’auspicio è che gli uffici tecnici escano dal torpore prima che la cronaca nera arrivi a certificare il disastro. Via dell’Ecologia merita sicurezza e luce, non solo un bel nome sulla targa.


























