Sibari capitale del Mediterraneo: vola il Vinitaly tra storia, eccellenze e grandi numeri

CASSANO ALL’IONIO/SIBARI- Il mito di Enotrio rivive nel presente e proietta la Calabria del vino sul palcoscenico internazionale. C’è un’atmosfera alle stelle nel Parco Archeologico di Sibari per la terza edizione di “Vinitaly and the City”, l’esclusivo fuori salone veronese che fino a questa sera trasformerà il cuore della Sibaritide nella capitale enologica e culturale del Mezzogiorno. Un viaggio suggestivo ed emozionante alla scoperta dei vini del Mediterraneo, dove la storia millenaria del territorio sposa un’organizzazione impeccabile, regalando a migliaia di visitatori un’esperienza sensoriale senza precedenti tra degustazioni, talk istituzionali e grandi momenti di spettacolo.

Istituzioni, grandi mercati e lo show di Rovazzi

L’avvio della kermesse, venerdì scorso, ha sancito lo straordinario spessore politico ed economico dell’evento, inaugurato alla presenza dei ministri Alessandro Giuli (Cultura) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), accolti dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto e dall’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. Proprio sul Palco Centrale si sono accesi i riflettori sul futuro del comparto con il dibattito “L’agricoltura che verrà” con i vertici nazionali di categoria (Agea, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri, AIC e CIA), seguito dal tavolo sulla “Rete del lavoro agricolo di qualità”. A far esplodere l’entusiasmo della prima serata, avvolta dal respiro della storia, è stato però il travolgente concerto di Fabio Rovazzi: un vero e proprio bagno di folla che ha fatto ballare migliaia di giovani e famiglie, inaugurando sotto i migliori auspici l’intrattenimento di questa tre giorni.

La Calabria straordinaria secondo Iginio Massari

Tra i momenti più alti e partecipati del weekend spicca senza dubbio l’incontro all’Oil Bar con il Maestro dei maestri della pasticceria italiana, Iginio Massari, affiancato sul palco da Peppone Calabrese e dall’Assessore Gianluca Gallo. Massari, neo cittadino onorario di Aieta – borgo a cui ha dedicato la sua celebre “Torta Seduzione” impreziosita dal peperoncino di Calabria IGP – ha regalato una splendida dichiarazione d’amore alla regione, definendola «una terra baciata dal sole, dove probabilmente Dio ha guardato due volte di più che nelle altre». Il Maestro ha poi spronato i produttori locali a riconoscere appieno il valore immenso delle proprie eccellenze, invitando i giovani alla curiosità e all’orgoglio per progredire e superare ogni gelosia.

I tesori del territorio: tra calici e oro verde

Nel cuore degli scavi, la biodiversità calabrese si conferma la vera regina. Le Masterclass stanno registrando il tutto esaurito, dai prestigiosi “Tre Bicchieri” guidati da Lorenzo Ruggeri al viaggio nei rosati delle “Donne del Vino” con Susy Ceraudo e Danila Lento, fino al focus sul Gaglioppo a cura di Helmuth Köcher. Al Teatro della Biodiversità i riflettori restano puntati sui vitigni autoctoni come il Greco Bianco, il Mantonico e lo Zibibbo, mentre l’Oil Bar sta celebrando l’altro grande tesoro regionale: l’olio extravergine d’oliva. Qui, il Rettore della “Mediterranea” Giuseppe Zimbalatti e i ricercatori del Crea si sono confrontati sull’innovazione tecnologica olearia, aprendo la strada a sorprendenti riscontri pop come il gelato all’EVO e la mixology d’avanguardia con cocktail a base di cultivar Carolea.

La celebrazione del gusto nell’Agorà dei GAL

Un vero e proprio trionfo del gusto sta animando l’Agorà dei GAL, dove la cucina identitaria diventa spettacolo. La chef Federica Di Lieto sta deliziando i palati con i tagliolini al tartufo di Montegiordano (GAL Sibaritide), la struncatura allo stoccafisso (GAL Batir) e i fusilli di Orsomarso (GAL Riviera dei Cedri), mentre i maestri pasticceri ed enogastronomi (Mastroianni, Pennestrí, Scutellà e l’Otre di Eolo per il GAL dei Due Mari con i maestri Apei) celebrano le eccellenze locali tra cedro, liquirizia e clementine. Applauditissimo anche lo speciale cooking show del celebre chef Francesco Mazzei, che ha unito idealmente la Sila alla Sibaritide in un piatto d’autore. A fare da cornice a questa memoria storica, Poste Italiane presidia l’evento con uno stand dedicato ai tre speciali annulli filatelici commissionati dall’Arsac.

Il gran finale tra tifo e bollicine

La grande festa di Sibari non si ferma e si prepara a vivere le sue ultime, intense battute. Per la serata di chiusura di oggi, l’organizzazione ha allestito un’area apposita dotata di maxischermo per permettere a tutti i visitatori di seguire in diretta la finale del campionato mondiale di calcio. Un’idea vincente per coniugare la passione sportiva al piacere della convivialità, brindando in compagnia con le oltre 2.000 etichette presenti nelle 120 postazioni della fiera. La Calabria, ormai considerata all’unanimità dagli addetti ai lavori come la grande “outsider” dell’enologia nazionale, sta dimostrando una maturità e una forza attrattiva impressionanti. Sibari si prepara a spegnere le luci stasera, ma lascia già l’immagine nitida di una Calabria fiera, consapevole e finalmente pronta a prendersi la scena globale.

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