CORIGLIANO-ROSSANO – La sfida della sicurezza nella terza città della Calabria approda a un momento di cruciale confronto istituzionale. Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) e il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP) hanno annunciato il convegno “Sicurezza e Legalità a Corigliano-Rossano”, che si terrà l’8 maggio 2026 alle ore 17:30 presso il Centro di Eccellenza dello scalo coriglianese.
L’iniziativa, promossa congiuntamente dai segretari regionali e provinciali Antonio Noè (NSC) e Luigi Marino (SIAP), punta i riflettori su un obiettivo ambizioso e ritenuto ormai imprescindibile: l’elevazione dell’attuale Reparto Territoriale a Gruppo Carabinieri. Un rafforzamento necessario per un territorio di ben 350 km² che, dopo la fusione amministrativa, si trova a gestire la complessità di una realtà urbana da circa 80.000 residenti.
Un paradosso istituzionale
Il cuore del dibattito riguarderà quello che i sindacati definiscono un “profondo paradosso istituzionale”. Nonostante la nascita di una grande città “sovra-provinciale”, si è assistito a un depotenziamento della sicurezza. Il passaggio dalle due vecchie Compagnie autonome a un unico Reparto Territoriale ha infatti ridotto l’efficacia del controllo capillare. A questo si aggiungono le criticità legate alla Statale 106, la cronica carenza di organico e l’elevata età media del personale, fattori che rendono sempre più difficile la gestione dei turni e del contrasto alla criminalità organizzata.
Il programma e gli interventi
L’evento, moderato dalla dottoressa Anna Minnicelli, vedrà la partecipazione di un parterre istituzionale di alto profilo per discutere di sicurezza integrata e coordinamento interforze. Tra i relatori figurano:
- On. Ernesto Rapani, Senatore della Repubblica;
- On. Pasqualina Straface, Assessore Regionale al Welfare;
- On. Rosellina Madeo, Consigliere Regionale;
- Dott. Giuseppe Tiani, Segretario Generale Nazionale SIAP, che analizzerà le criticità della Calabria e del Meridione;
- Cav. Michele Capece, Segretario Generale Vicario Nazionale NSC, promotore della proposta, che illustrerà i vantaggi operativi e contrattuali del passaggio a “Gruppo Carabinieri”.
Verso il “Gruppo Carabinieri”
Il passaggio a Gruppo non è solo una questione di denominazione, ma una trasformazione che porterebbe a un potenziamento degli organici e a una maggiore autonomia delle strutture investigative e radiomobili. Come recita lo slogan dell’iniziativa: “La sicurezza è un diritto di tutti, la legalità un dovere di ciascuno”. L’obiettivo finale resta quello di restituire alla collettività un controllo del territorio adeguato alla reale dimensione demografica e geografica della città unificata


























