COSENZA – Il SIULP accende i riflettori sullo schema di decreto trasmesso nei giorni scorsi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alle organizzazioni sindacali per l’istituzione del nuovo Commissariato di Polizia di Diamante, alle dipendenze della Questura di Cosenza. Un atto atteso da anni, ma che secondo il sindacato rischia di peggiorare ulteriormente una situazione già critica sul fronte degli organici e della sicurezza nella provincia.
Lo schema individua sede, compiti, struttura, dotazioni e modalità di assegnazione del personale, prevedendo l’insediamento nell’immobile già destinato alla Polizia e prossimo alla consegna. Ma per il SIULP si tratta di un provvedimento «iniquo, privo di incremento di personale e potenzialmente devastante per l’equilibrio dei presidi di sicurezza del Cosentino».
«Una conquista attesa, ma il decreto così com’è non sta in piedi»
Il SIULP ricorda di essere stato tra i principali promotori della richiesta di un nuovo presidio sul Tirreno cosentino, soprattutto dopo la soppressione nel 2015 del Posto Fisso di Polizia di Cetraro, decisione giudicata all’epoca «illogica, infondata e fuorviante».
La nuova istituzione, tuttavia, secondo il sindacato tradisce proprio quello spirito:
«Accogliamo positivamente l’apertura di un Commissariato a Diamante, ma contestiamo duramente lo schema di decreto, che – afferma il SIULP – non affronta la vera emergenza: la carenza gravissima di organico in tutta la provincia».
Province in allarme tra recrudescenze criminali e organici ridotti
Il SIULP richiama le denunce contenute nel comunicato del 27 giugno scorso, dove venivano evidenziate criticità ormai strutturali:
- organici ridotti all’osso in Questura,
- difficoltà operative nei Commissariati di Castrovillari, Paola e Corigliano-Rossano,
- carenze pesanti in Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale,
- turnazioni insostenibili e servizi esterni garantiti a fatica.
Una condizione aggravata dalla recente recrudescenza criminale registrata in molte aree della provincia: Corigliano-Rossano, Sibaritide, Castrovillarese, area tirrenica e Cetraro.
Non a caso anche CGIL, CISL e UIL hanno recentemente incontrato il Prefetto per chiedere interventi immediati a tutela della sicurezza del territorio.
«Dieci nuovi agenti? Ne servirebbero molti di più»
Il sindacato critica apertamente alcune dichiarazioni pubbliche di rappresentanti del Governo nazionale e regionale che hanno salutato come un successo la possibile assegnazione di dieci unità alla provincia.
«Con dieci poliziotti – afferma il SIULP – non si copre neppure il vuoto lasciato dai trenta pensionamenti dell’anno in corso. È improprio definirlo un potenziamento: è un arretramento mascherato».
Il caso Diamante: «Un Commissariato creato svuotando la Questura»
Il nodo centrale della contestazione riguarda il cuore dello schema:
Per il SIULP il decreto è inadeguato perché:
- inequo nella distribuzione del personale,
- non garantisce standard di sicurezza adeguati in provincia,
- svuota la Questura di circa 50 unità, già in sofferenza cronica,
- è una operazione a costo zero, poiché il personale del nuovo Commissariato verrebbe sottratto agli uffici già esistenti,
- non prevede alcun incremento di organico nei reparti provinciali, contrariamente alle necessità reali.
A sorprendere il sindacato è anche la previsione di affidare la direzione del nuovo Commissariato a un funzionario del ruolo direttivo, e non a un dirigente – come avviene per gli altri presidi di pari livello.
Presidi ridotti all’osso: Castrovillari e Paola senza Volante h24
Il SIULP ricorda la situazione drammatica dei due Commissariati del territorio:
- Castrovillari, che con appena 32 agenti e una giurisdizione di 39 comuni, non garantisce più da mesi la volante h24;
- Paola, dove la Volante è presente solo sporadicamente.
Anche Corigliano-Rossano, pur elevato a Commissariato di prima fascia e oggi guidato da un Primo Dirigente, resterebbe dotato di un organico inferiore di almeno 20 unità rispetto ai presidi analoghi di Gioia Tauro, Siderno e Lamezia Terme.
Squadra Volante, Stradale, Postale e Ferroviaria: servizi al limite
La Questura, fa notare il sindacato, fatica perfino a garantire i corpi di guardia, spesso suppliti dalla Squadra Volante.
La Polizia Stradale è costretta ad assicurare una sola pattuglia su ciascuno dei due litorali cosentini e quasi mai un servizio autonomo sulla SS 107. Analoghe le criticità della Postale e della Ferroviaria.
«La sicurezza non è propaganda: servono organici veri»
Il SIULP dichiara di non voler accettare narrazioni ottimistiche:
«La sicurezza non è uno slogan né materia per la propaganda politica. Con questi organici non è possibile garantire pienamente controllo del territorio e servizi amministrativi. O si investe sul personale, o la provincia di Cosenza rischia il collasso operativo».
Il sindacato chiede la revisione del decreto
Il SIULP annuncia che chiederà formalmente l’esame congiunto dello schema di decreto, chiedendo una revisione complessiva delle dotazioni previste per i Commissariati e per la Questura.
Obiettivo: portare la provincia di Cosenza «almeno al livello delle altre province calabresi» e assicurare un sistema di sicurezza efficace, moderno e realmente operativo.




















