Spoke Corigliano-Rossano: il “Grande Bluff” della riorganizzazione

Corigliano ospedale Guido Compagna
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CORIGLIANO-ROSSANO – Il mese di aprile volge al termine e, con esso, sembrano svanire anche le rassicurazioni fornite dall’ASP di Cosenza e dai vertici politici regionali. Quella che doveva essere la “nuova era” per lo Spoke cittadino, con una chiara distinzione tra il polo chirurgico del “Giannettasio” e quello medico del “Guido Compagna”, si sta trasformando in un’operazione a senso unico che somiglia sempre più a uno spoglio sistematico del presidio coriglianese.

Le promesse sulla carta e la realtà dei fatti

Nella nota stampa dello scorso 30 marzo, l’ASP annunciava con solennità il cronoprogramma: il 2 e 3 aprile il trasferimento di Ostetricia e Ginecologia verso Rossano, seguito il 4 aprile dall’approdo al Compagna di Oncologia, Ematologia e Pneumologia. Se il primo passo è stato immediato – privando Corigliano di un servizio vitale come il Punto Nascita – il “ritorno” in termini di nuovi reparti è rimasto un miraggio. Ad oggi, solo l’Oncologia ha trovato casa nel presidio di Corigliano. Di Ematologia e Pneumologia si sono perse le tracce operative, per non parlare della Gastroenterologia e degli esami diagnostici (colonscopia e gastroscopia) promessi entro fine mese.

Ancora più grave è l’assenza dai documenti ufficiali di reparti che sembravano “blindati” dalle dichiarazioni politiche. Nonostante i sopralluoghi della consigliera regionale Pasqualina Straface e del dott. Giuseppe Turano, accompagnati dalla referente sanitaria Bernardi, che mostravano con favore i lavori in corso, nella programmazione reale mancano all’appello Cardiologia, Nefrologia e Dialisi. Senza dimenticare il Laboratorio Analisi e la Radiologia, che continuano a funzionare “a singhiozzo”, ben lontani dal regime H24 necessario per un ospedale di tale importanza.

L’indignazione dei cittadini: «Voto come giudizio»

Il clima sui social e nelle piazze è rovente. Il sentimento di “tradimento” è palpabile. «In base alle ultime notizie è ancora più urgente un Consiglio Comunale aperto», scrivono i cittadini, che leggono con sospetto anche la rinuncia all’incarico del Generale Battistini come RUP del nuovo ospedale. «Perché solo adesso che abbiamo aperto gli occhi si muove qualcosa?», si chiedono i residenti, che vedono nel cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide una sorta di “alibi” per giustificare lo sfacelo attuale.

La rabbia si rivolge soprattutto ai rappresentanti locali: «Cari rappresentanti politici, continuate a fare orecchie da mercante, tanto il cittadino elettore avrà il suo voto per giudicarvi». L’accusa è chiara: aver anteposto la propaganda elettorale e la “festa della fusione” alla tutela dei servizi minimi garantiti dal Piano Scura.

L’incubo dell’estate: il Giannettasio «scoppierà»?

A rendere il quadro drammatico è l’imminente stagione estiva. Tra poche settimane la popolazione della fascia jonica raddoppierà. Il Pronto Soccorso del “Giannettasio” di Rossano, già tristemente noto per le cronache di sovraffollamento e le attese infinite, si ritroverà a gestire da solo l’urgenza-urgenza di un territorio vastissimo, mentre il “Compagna” rimane una scatola semivuota.

Come potrà un presidio già oggi in sofferenza reggere l’urto di migliaia di turisti se la riorganizzazione è rimasta monca? La “prudenza sanitaria” invocata dall’ASP nel suo comunicato somiglia sempre più a un’incapacità gestionale che rischia di esplodere proprio nel momento di massima pressione. I cittadini di Corigliano, però, avvertono: «Non molliamo e non dimentichiamo». La dignità di un territorio non può essere merce di scambio per promesse future.

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Una risposta a “Spoke Corigliano-Rossano: il “Grande Bluff” della riorganizzazione”

  1. Avatar certainsheep683a15fbd8
    certainsheep683a15fbd8

    tutto vero quanto detto nell’articolo. che delusione la politica.

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