CORIGLIANO-ROSSANO – Il primo luglio ha segnato una svolta attesa e decisiva per il bacino dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) in forza presso il Comune di Corigliano-Rossano. Cinquantuno lavoratori, ex percettori di mobilità in deroga, hanno ufficialmente abbandonato lo spettro del precariato per fare il loro ingresso definitivo nella pianta organica dell’ente con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La firma e l’accoglienza ufficiale sono avvenute nella suggestiva cornice della Sala consiliare di Piazza Santissimi Anargiri, dove i neo-assunti sono stati accolti dal sindaco, dalla dirigente del settore Risorse Umane, Tina Alessandra Bufano, dall’assessore al Personale, dal segretario generale e da numerosi esponenti della giunta e del consiglio comunale.
La formalizzazione di questo percorso è il frutto di una precisa e consapevole scelta politica dell’amministrazione comunale che, attraverso un’integrazione al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), ha deliberato di aderire alla procedura straordinaria promossa dalla Regione Calabria. A differenza di quanto accaduto in altre grandi realtà urbane, dove ragioni di bilancio o contingenze locali hanno spinto i governi cittadini a stabilizzare soltanto una parte dei tirocinanti, Corigliano-Rossano ha scelto la strada del coraggio e dell’equità sociale, decidendo di assorbire l’intero bacino dei cinquantuno lavoratori in servizio presso l’ente. L’operazione poggia su un solido quadro normativo nazionale e su un piano di finanziamento pluriennale della Regione Calabria, che garantirà un contributo economico per ciascun soggetto assunto entro l’anno 2029 a valere sui fondi comunitari.
Le cinquantuno unità contrattualizzate andranno a colmare importanti carenze d’organico e sono state suddivise in due precisi profili professionali, rispondenti alle esigenze quotidiane della macchina municipale e del territorio. Trentacinque lavoratori assumono il ruolo di addetti agli Affari Generali, mentre sedici unità sono state inquadrate come personale non qualificato addetto alla manutenzione del verde, appartenenti all’Area degli Operatori del comparto Funzioni Locali. Proprio per quest’ultima aliquota di sedici operai, la dirigenza del settore Risorse Umane ha appena perfezionato gli atti burocratici, formalizzati con la determinazione numero 64 dell’otto aprile, che ha preso atto dei verbali della commissione esaminatrice e approvato la graduatoria definitiva scaturita dalle prove d’idoneità gestite in sinergia con il Centro per l’Impiego regionale.
Per salvaguardare la sostenibilità finanziaria delle casse comunali, il percorso di stabilizzazione prende il via con un regime orario a tempo parziale di dodici ore settimanali. Si tratta tuttavia di un punto di partenza e non di un traguardo statico. L’intesa e la programmazione triennale del fabbisogno di personale prevedono infatti un incremento esponenziale del monte ore nel corso dei prossimi anni, che sarà finanziato e reso possibile man mano che si verificheranno le cessazioni obbligatorie dal servizio e i pensionamenti già monitorati all’interno della medesima area professionale. Con questo provvedimento la città ripete la positiva esperienza di stabilizzazione già vissuta nel 2019 con i lavoratori dei bacini LSU e LPU, consolidando una strategia di valorizzazione del capitale umano che restituisce dignità ai lavoratori e potenzia i servizi essenziali per l’intera comunità.

























