Stasi blinda l’incontro con Enel: critiche da FDI

DORA MAURO FDI

Dora Mauro

CORIGLIANO ROSSANO- L’atteso incontro tra l’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano ed Enel si terrà a porte chiuse. Una decisione che accende immediatamente il dibattito politico cittadino, perché il tavolo – ritenuto decisivo per il futuro del sito energetico – si svolgerà senza la presenza delle parti sociali, delle opposizioni e della Regione Calabria. La scelta del sindaco Flavio Stasi di condurre il confronto in maniera unilaterale viene letta come una forzatura istituzionale in un momento in cui il territorio avrebbe bisogno, al contrario, di un approccio largo, trasparente e partecipato. A pesare è soprattutto l’esclusione dei sindacati e dei lavoratori dell’indotto, ossia dei soggetti maggiormente coinvolti dalle prospettive industriali ed occupazionali legate ad Enel. E’ questa la convinzione del circolo cittadino di Fratelli d’Italia che bolla il “metodo Stasi” come azione che divide.  A generare ulteriori perplessità nei meloniani è il metodo scelto. L’incontro sarebbe stato organizzato senza comunicazioni preventive, con un’impostazione considerata poco trasparente e molto distante dal ruolo istituzionale che un sindaco è chiamato a ricoprire. Una gestione che – secondo il comunicato di Fratelli d’Italia – richiama “metodi carbonari” e una chiusura che stride con la cultura politica alla quale Stasi fa solitamente riferimento, tradizionalmente attenta al confronto con il mondo del lavoro. In questo quadro pesa anche la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo. La presidente del Consiglio comunale, Rosellina Madeo, oggi anche componente dell’assemblea regionale per il Partito Democratico,  sempre a detta di FDI, non avrebbe promosso alcuna iniziativa per ampliare la partecipazione ai rappresentanti dei gruppi consiliari, privando il Consiglio della possibilità di essere parte attiva in una fase determinante per gli interessi collettivi. Il comunicato punta il dito anche contro la maggioranza, accusata di non rivendicare autonomia politica e di appiattirsi sulle scelte del sindaco. Un silenzio che – sempre secondo FdI – impedisce un dibattito interno e lascia irrisolte le richieste di apertura avanzate da più parti. A intervenire nel merito è la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Dora Mauro, che sottolinea come Stasi si presenti all’incontro “senza un progetto da illustrare”. Una posizione ribadita anche da Pino Villella, responsabile del circolo di Rossano, secondo il quale l’impostazione “blindata” dell’incontro risponderebbe proprio all’assenza di una proposta concreta. “Se non hai contenuti, eviti la presenza di chi potrebbe chiederti chiarimenti”. Insomma, per FDI, il risultato è una città che osserva dall’esterno uno snodo fondamentale per il proprio futuro industriale ed economico. Le richieste di partecipazione, condivisione e trasparenza restano al momento disattese, mentre l’incontro con Enel si svolge in una cornice ristretta che non contribuisce a dissipare dubbi, tensioni e interrogativi sul percorso che attende il territorio.

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