Stasi difende l’operato del Comune sulla sicurezza: «I fatti smentiscono la Regione, pronti a cedere un’ala del Quadrato Compagna»

,

CORIGLIANO-ROSSANO – Sulla questione sicurezza e presidi delle Forze dell’Ordine a Schiavonea, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, interviene con fermezza per fare chiarezza e ristabilire la cronologia dei fatti. Pur accogliendo con favore l’invito pubblico dell’Assessore Regionale Pasqualina Straface alla collaborazione istituzionale, che il primo cittadino auspica possa estendersi a temi trasversali fuori dalle logiche di schieramento politico, Stasi smentisce categoricamente le ricostruzioni che attribuiscono un ritardo o un immobilismo all’amministrazione comunale.

I fatti e i documenti, secondo il capo della giunta cittadina, raccontano una storia diversa. L’Amministrazione Comunale, anticipando i recenti episodi di cronaca e le conseguenti reazioni mediatiche della politica, ha proposto l’istituzione di presidi delle Forze dell’Ordine a Schiavonea fin dal 2023, mettendo formalmente a disposizione spazi ed immobili comunali. A dimostrazione di ciò, il sindaco cita il primo sopralluogo effettuato nell’aprile 2024 presso il Quadrato Compagna insieme al dirigente di Polizia, dottor Lanzaro. Questa linea d’azione non è stata sbandierata sui giornali, ma costantemente sollecitata nelle sedi opportune, in particolare durante gli incontri sulla Sicurezza Pubblica tenutisi in Prefettura nel corso degli anni. Per Stasi, non si tratta di una risposta estemporanea alle paure popolari, ma di un tassello che si inserisce in una visione organica di riqualificazione profonda di Schiavonea, che include interventi su spazi pubblici, scuole e sottoservizi.

Il sindaco risponde poi punto su punto alle proposte avanzate dalla Regione, definendo irrealizzabile l’ipotesi di utilizzare l’Edificio Taverna. Stasi ricorda che nel 2019 la struttura versava in uno stato di totale abbandono e degrado, trasformata in un ricettacolo di occupazioni abusive che hanno richiesto molteplici sgomberi. Se oggi l’immobile sta tornando al suo splendore originario, lo si deve esclusivamente alla programmazione del Comune, che ha ottenuto due finanziamenti mirati a valere su fondi PNRR e Pon Legalità per un valore di circa 3 milioni di euro. Modificare la destinazione d’uso del Palazzo della Taverna in questa fase comporterebbe l’immediata perdita dei fondi, rendendo la proposta amministrativamente insostenibile, a meno che la stessa Regione Calabria non decida di rifondere il Comune con i 3 milioni di euro necessari.

Per superare l’impasse in tempi brevi, l’amministrazione si è mossa in autonomia già negli ultimi mesi, offrendo alle Forze dell’Ordine non singole stanze, ma un’intera ala del Quadrato Compagna, un’area dotata di spazi ampi e funzionali sia per gli uffici che per la foresteria, dove a maggio sono già stati eseguiti i sopralluoghi tecnici e per la quale il Comune è pronto a finanziare i lavori di adeguamento.

Il primo cittadino allarga poi il campo alla gestione nazionale della sicurezza, ricordando che la competenza in materia e il controllo dei flussi migratori spettano al Governo centrale. Stasi critica duramente le politiche del centrodestra nazionale, parlando di carenze nel turnover del personale e di risorse destinate a progetti esteri, come le carceri in Albania, anziché al potenziamento degli agenti sul territorio. Sul fronte locale, il Comune rivendica di aver fatto la propria parte sul piano tecnologico: nonostante il sistema cittadino sia ancora in fase di completamento, nell’area degli ultimi disordini sono già attive sei telecamere di videosorveglianza, i cui filmati sono già a disposizione degli inquirenti per l’identificazione dei responsabili.

Tag:

Produzione video professionali per privati, aziende ed enti pubblici.