CARIATI- Una svolta attesa da oltre un decennio. Nella giornata di oggi sono ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione e adeguamento sismico del Ponte Molinella, situato al km 301+500 della Strada Statale 106 Jonica, nel territorio comunale di Cariati.
L’intervento rappresenta un traguardo storico per la sicurezza stradale della Calabria, da sempre legata alle drammatiche vicende della tristemente nota “strada della morte”. A spingere con forza verso questo risultato è stata l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, che per anni ha portato avanti una fitta attività di denuncia, sensibilizzazione e dialogo con le istituzioni.
Gli interventi previsti: struttura, asfalto e nuove barriere
Il progetto di restyling del viadotto, affidato alla Struttura Territoriale di Anas S.p.A. della Calabria, prevede interventi profondi e non più differibili per garantire l’incolumità degli automobilisti.
I lavori si concentreranno su:
- Adeguamento sismico e consolidamento strutturale del ponte.
- Rimozione dei vecchi “minirail”, elementi stradali considerati obsoleti e pericolosi.
- Rifacimento completo della sezione stradale per migliorare l’aderenza e la tenuta dei veicoli.
- Installazione di barriere di sicurezza di ultima generazione, conformi ai più rigidi standard europei vigenti.
Il ricordo delle vittime e la fine di un’emergenza cronica
Il Ponte Molinella è stato purtroppo teatro di numerosi e gravi sinistri stradali. L’avvio del cantiere non è solo un atto tecnico, ma anche una risposta al dolore di una comunità che non ha mai dimenticato le vite spezzate su quel tratto di strada.
Tra i drammi più impressi nella memoria collettiva locale rimane il tragico incidente del dicembre 2003, nel quale persero la vita due giovani di Cariati, Giuseppe Trento e Claudio Mazzietello, entrambi di soli 26 anni.
Questo intervento punta a cancellare definitivamente una criticità infrastrutturale che per troppo tempo ha rappresentato una minaccia quotidiana.
Il plauso dell’O.d.V. ad Anas: «Ma vigileremo sui tempi»
L’Associazione “Basta Vittime” ha espresso profonda soddisfazione, rivolgendo un ringraziamento formale ai vertici calabresi di Anas per aver ascoltato le richieste del territorio e aver agito con tempestività. Tuttavia, l’attenzione del sodalizio resta altissima.
«Oggi non celebriamo semplicemente l’apertura di un cantiere», fanno sapere i rappresentanti dell’Organizzazione di Volontariato. «Celebriamo un passo avanti concreto verso una Statale 106 più sicura, moderna e rispettosa della vita umana. Monitoreremo l’evoluzione dei lavori con la massima attenzione, affinché tutto venga eseguito presto e bene, nel rispetto dei tempi e degli standard di qualità».
La battaglia per la messa in sicurezza della Jonica non si ferma qui, ma l’apertura del cantiere di Cariati dimostra che la determinazione della cittadinanza attiva può, finalmente, fare la differenza.


























