CORIGLIANO ROSSANO- Un anno dopo la nevicata che mise in ginocchio il tratto montano della strada provinciale 187 e 188, in particolare via per la Sila, la situazione non solo non è migliorata, ma sarebbe ulteriormente peggiorata. A denunciarlo è il consigliere comunale di maggioranza del gruppo Azzurro Mare, Francesco Marino Scarcella, che richiama l’attenzione su condizioni ormai divenute insostenibili. “I guardrail divelti, già allora segnalati, sono ancora lì, pericolanti”, afferma Scarcella. Le criticità, secondo l’amministratore, si sono aggravate dopo le ultime piogge. “Detriti, pietre e terra invadono parte della carreggiata tra l’Acquedotto e Piana Caruso, rendendo difficile e rischioso il transito”. Il consigliere punta il dito anche contro quella che definisce una gestione più scenica che operativa dell’emergenza. “Di fronte a queste criticità, l’unica presenza istituzionale reale è stata quella ‘di scena’ di qualche dirigente che – in piena emergenza – ha persino sbagliato strada. Si è presentato con cappotto rosso e cappello verde, giusto il tempo di un selfie. Forse quel cappotto rosso voleva essere un segnale di pericolo… peccato che non sia stato seguito da alcuna azione concreta”. Scarcella rivendica un approccio responsabile e non propagandistico. “Chi mi conosce sa bene che non sono mai stato fautore delle segnalazioni da tastiera né delle denunce da social, perché credo nel rispetto dei canali ufficiali e istituzionali. Tuttavia, in casi come questo, le immagini servono a documentare, non a esibire. A informare, non a mettersi in mostra”. Con lo sguardo rivolto ai prossimi passaggi istituzionali, il consigliere evidenzia l’importanza del rinnovo degli organi provinciali. “A dicembre si rinnoverà il Consiglio Provinciale. È l’occasione per aprire una nuova fase. Sarebbe utile che anche il rinnovo della Presidenza avvenisse contestualmente, per dare all’ente una guida pienamente legittimata e capace di rispondere concretamente ai bisogni dei territori”. Sul ruolo degli amministratori locali, Scarcella è netto. “Chi rappresenta le comunità non può fermarsi alla segnalazione: ha il dovere di pretendere risposte e lavorare per soluzioni”. E chiude con una stoccata al protagonismo fine a sé stesso “La politica dei selfie lascia il tempo che trova. La buona politica lascia risultati”. La denuncia riporta al centro della discussione un’arteria strategica per collegamenti, sicurezza e sviluppo delle aree montane.


























