Terrore tra gli scaffali: direttore pestato e cliente rapinato, 35enne alla sbarra a Castrovillari

Corigliano Rapina

CORIGLIANO-ROSSANO – Si aprirà domani, giovedì 8 gennaio 2026, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino, il capitolo giudiziario di una violenta vicenda che ha scosso la tranquillità dello scalo coriglianese. Alla sbarra comparirà B.A., trentacinquenne di origine marocchina attualmente in stato di arresto, chiamato a rispondere di accuse pesanti maturate in seguito a una rapina avvenuta all’interno del supermercato “Simply Sma”.

La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Antonio Marino del Foro di Cosenza, ha già avanzato la richiesta di definizione del processo nelle forme del rito abbreviato, una scelta processuale che, in caso di condanna, prevede la riduzione di un terzo della pena e che porterà il giudice a valutare il caso sulla base degli atti già acquisiti.

La ricostruzione dell’accusa

Il quadro probatorio ricostruito dal Pubblico Ministero Simona Manera, titolare del fascicolo, delinea minuti di autentica follia. Secondo l’accusa, il trentacinquenne si sarebbe introdotto nell’esercizio commerciale di Corigliano Scalo con l’intento preciso di sottrarre merce. Dopo aver prelevato una bottiglia di liquore e aver tentato di occultarla nei pantaloni, l’uomo è stato però sorpreso dal direttore del punto vendita, O.F., un cinquantaquattrenne del posto. È in questo frangente che il tentativo di furto si è trasformato in una violenta rapina impropria.

Per assicurarsi la fuga e il possesso della refurtiva, l’imputato non avrebbe esitato ad aggredire fisicamente il responsabile del supermercato. La ricostruzione degli inquirenti parla di una violenza brutale: il direttore sarebbe stato colpito con numerosi pugni al volto, avrebbe subito lo schiacciamento delle dita della mano destra e sarebbe stato infine strattonato fino a cadere a terra. Non contento, l’aggressore avrebbe estratto un coltello, puntandolo contro il malcapitato per guadagnare l’uscita.

L’intervento del cliente e la seconda aggressione

La scia di violenza non si è esaurita con l’aggressione al direttore. Un altro cittadino coriglianese, il trentanovenne B.L., presente sulla scena, è intervenuto coraggiosamente nel tentativo di prestare soccorso al gestore del supermercato. La reazione del rapinatore è stata immediata e spregiudicata: sempre impugnando l’arma da taglio, ha indirizzato minacce e violenza anche verso il soccorritore. In una rapida escalation, l’imputato è riuscito a sottrarre il telefono cellulare al trentanovenne, minacciandolo nuovamente con il coltello per coprirsi la fuga e far perdere le proprie tracce.

Le indagini e le parti civili

La fuga, tuttavia, è durata poco. L’immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Corigliano-Rossano ha permesso di avviare indagini lampo che hanno portato all’identificazione e al successivo arresto dell’uomo. Nel processo che si aprirà domani, le vittime dell’aggressione sono pronte a far valere le proprie ragioni. La persona offesa B.L., a cui è stato sottratto il cellulare sotto la minaccia dell’arma, ha nominato come suo difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena. Il direttore del supermercato, O.F., si è invece riservato la facoltà di nominare il proprio legale nelle fasi successive o direttamente in udienza. La parola passa ora al Giudice Fragolino.

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