Tregua fiscale: il sindaco Stasi apre alla rottamazione, ma con prudenza

Flavio Stasi sindaco Corigliano Rossano

CORIGLIANO ROSSANO- La richiesta di “ossigeno” fiscale avanzata nei giorni scorsi dall’Associazione Commercianti del territorio di Corigliano ha trovato una prima, attesa risposta nelle parole del sindaco Flavio Stasi. In un suo intervento sui social, il primo cittadino ha rotto il silenzio sulla possibile adesione del Comune alla “Rottamazione Quinquies”, confermando che Palazzo di Città è già al lavoro per verificare la fattibilità tecnica della misura. Il sindaco non ha nascosto le difficoltà del momento, inserendo la questione locale in una cornice nazionale critica. “È un momento difficile per le famiglie di tutta Italia – ha dichiarato Stasi – con una stagnazione che in Calabria appare ancora più grave. Non siamo indifferenti ai tanti gridi d’allarme della nostra gente che fa i salti mortali per arrivare a fine mese”. Stasi ha colto l’occasione per rivendicare l’azione amministrativa svolta finora, in particolare sul fronte dei rifiuti, sottolineando come la raccolta differenziata sia stata l’unico baluardo per contenere i costi di una TARI che, altrimenti, sarebbe diventata “mostruosa”. Dunque, da quando si evince nelle parole del sindaco affidate ai social, vi è da parte di Stasi un orientamento e favorevole, ma con prudenza. L’orientamento dell’Amministrazione comunale è chiaramente proiettato verso l’accoglimento della tregua fiscale, sebbene permangano dei necessari paletti tecnici. “Stiamo già lavorando da settimane per garantire la copertura necessaria per la definizione agevolata – ha rassicurato il sindaco –. Il nostro obiettivo è consentire a tante famiglie di rientrare dai debiti nei confronti del Comune eliminando sanzioni ed interessi, e faremo di tutto per riuscirci”. Tuttavia, prima del via libera definitivo, l’Esecutivo attende chiarimenti normativi dal Governo centrale. La prudenza è dettata dalla necessità di non compromettere gli equilibri finanziari dell’Ente: “Siamo ancora in attesa di regole operative e numeri precisi per verificare la sostenibilità della misura e non minare la solidità del bilancio”.  La dichiarazione del primo cittadino rappresenta un’apertura significativa per l’Associazione guidata da Vincenzo Natozza, che aveva individuato nella rottamazione uno strumento fondamentale per ricostruire il rapporto di fiducia tra Ente e contribuenti. In un periodo in cui la comunità di Schiavonea e dell’intera città è scossa anche da preoccupanti episodi di cronaca, il segnale di una “mano tesa” sul fronte dei tributi locali potrebbe rappresentare un primo passo verso quel sollievo economico invocato a gran voce dalle categorie produttive.

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