Venticinque anni di cultura al Museo Amarelli: agosto tra pace, democrazia e memoria

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CORIGLIANO-ROSSANO — In un’estate spesso segnata dalla velocità e dal consumo distratto, la storicizzata azienda Amarelli e il suo Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” scelgono il tempo lento della riflessione, delle idee e dell’ascolto. L’anno 2026 segna un traguardo importante: un quarto di secolo di eventi culturali curati per trasformare la memoria d’impresa in uno spazio vivo di dibattito contemporaneo.

Per celebrare i venticinque anni della rassegna, l’Auditorium “Alessandro Amarelli” ospiterà ad agosto tre incontri d’autore, tutti con inizio alle 18:30. Il calendario, promosso in collaborazione con la sezione Calabria dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e il Mondadori Bookstore di Corigliano-Rossano, vedrà alternarsi saggisti, docenti, giornalisti ed esperti intorno a tre volumi dedicati alla pace, alla salute della democrazia e al valore della memoria.

I tre appuntamenti in programma

Lunedì 3 agosto si aprirà con la presentazione del volume Critica della ragione bellica (Laterza) di Tommaso Greco, vincitore del Premio Sila 2026 per la Saggistica “Marta Petrusewicz”. Un saggio che contesta l’idea della guerra come condizione naturale dell’essere umano e invita a restituire alla pace la forza di una scelta politica e civile. Con l’autore si confronteranno Roberto Mastroianni dell’Università Federico II, Claudio Di Turi dell’Università della Calabria e il saggista Gianluca Veltri.

Mercoledì 5 agosto si passerà allo stato delle istituzioni democratiche con Democrazia addio di Lorenzo De Sio, professore ordinario alla Luiss. L’opera analizza il distacco tra le decisioni pubbliche e le esigenze dei cittadini in un’epoca segnata da crisi dei partiti e governance tecnocratica. Ne discuteranno l’europarlamentare Pasquale Tridico e il docente Roberto Mastroianni, con la moderazione del giornalista Antonio De Florio.

Lunedì 10 agosto, infine, spazio al racconto personale e alla memoria con Antonio De Florio Palopoli e il suo Siamo ciò che ci raccontiamo. Storie di strada e di tennis. L’autore ripercorre tappe storiche ed esperienziali — dalla lettera giovanile a Oriana Fallaci fino a Tienanmen e Kabul — usando il tennis come metafora dell’esistenza. L’incontro vedrà la partecipazione del magistrato Riccardo Greco e sarà condotto dalla giornalista del Tg1 Gabriella Capparelli.

Con questo ciclo di incontri, la factory Amarelli riafferma una vocazione lunga venticinque anni: unire patrimonio d’impresa, responsabilità sociale e confronto sul presente.

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