CALABRIA- Svolta storica per il settore dei fiori commestibili. Grazie all’intenso lavoro di confronto tecnico svolto dall’Area Fiscale di Coldiretti con l’Agenzia delle Entrate, è stata ufficialmente riconosciuta l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 4% per la cessione di specie destinate al consumo umano, come la Begonia semperflorens e il Nasturtium (Capuchina/Tropaeolum). Un risultato che segna il definitivo passaggio dei fiori eduli da prodotti ornamentali a veri e propri beni alimentari anche sul piano fiscale.
Un principio che apre la strada all’intero comparto
L’importanza del chiarimento va ben oltre le due specie menzionate. Il riconoscimento del principio di tassazione agevolata per i fiori in quanto alimenti pone infatti le basi per accelerare il percorso di rideterminazione dell’IVA anche per altre varietà eduli, sostenendo le tante aziende agricole calabresi e nazionali impegnate nei processi di diversificazione colturale.
Per poter usufruire dell’aliquota al 4%, la destinazione alimentare deve essere oggettiva: il prodotto deve essere coltivato e trattato per il consumo umano, commercializzato nella filiera agroalimentare e rigorosamente confezionato ed etichettato come alimento e non come fiore ornamentale.
Il commento di Coldiretti Calabria
«Per la Calabria, questo risultato conferma quanto una corretta verifica fiscale e un’attenta gestione della fiscalità in agricoltura possano generare benefici concreti e recuperare risorse a vantaggio delle imprese», dichiara Attilio Salerno, responsabile fiscale regionale di Coldiretti Calabria.
«Il lavoro svolto da Coldiretti ha consentito di raggiungere un’aliquota agevolata al 4%, creando un significativo margine finanziario per le aziende del settore e offrendo maggiori opportunità di crescita e sviluppo. È un risultato che dimostra come competenza, attenzione fiscale e capacità di rappresentare gli interessi delle imprese possano tradursi in vantaggi economici concreti per il comparto agricolo calabrese».
Un settore in crescita tra export e sostenibilità
Il provvedimento si inserisce in un quadro economico di forte espansione per il florovivaismo italiano, il cui export ha toccato nel 2025 il suo record storico sfiorando il valore di 1,3 miliardi di euro.
A livello locale, Coldiretti Calabria ha istituito la Consulta Regionale del settore florovivaistico per promuovere una crescita orientata alla multifunzionalità. Gli operatori del comparto svolgono infatti un ruolo cruciale non solo nell’economia territoriale, ma anche nella tutela dell’ambiente: dal contrasto ai cambiamenti climatici e all’inquinamento dell’aria, fino alla mitigazione del dissesto idrogeologico e allo spopolamento delle aree interne.



























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