ROMA – La Calabria torna protagonista nel percorso di risanamento ambientale nazionale. La Commissione Europea ha ufficialmente riconosciuto la regolarizzazione di cinque siti sul territorio italiano, tra cui spiccano due località calabresi che attendevano da anni una risoluzione definitiva.
L’annuncio arriva direttamente dal Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, che ha sottolineato come questo passaggio rappresenti un risultato concreto verso la chiusura delle procedure di infrazione comunitarie. Nello specifico, per quanto riguarda la Calabria, sono state regolarizzate le discariche situate in località Cole Frateantonio, nel Comune di Colosimi, e il sito di Amantea.
Oltre ai siti calabresi, il provvedimento riguarda la discarica di Trevi nel Lazio, l’ex sito SGL Carbon di Ascoli Piceno e la discarica di Vasto. Secondo le stime del Ministero, l’uscita da questi contenziosi permetterà un risparmio economico significativo, valutato in circa 2,5 milioni di euro all’anno.
Il successo della cooperazione istituzionale
Il viceministro Gava ha espresso soddisfazione per l’efficacia dell’azione coordinata tra le amministrazioni locali e la struttura commissariale guidata dal generale Vadalà. «Quando le istituzioni operano con serietà – ha dichiarato Gava – l’Italia non solo rispetta gli impegni, ma recupera ritardi storici e restituisce dignità ai territori».
Il risultato testimonia l’accelerazione impressa dal Governo nel chiudere ferite ambientali aperte da decenni, trasformando siti un tempo degradati in territori risanati e conformi agli standard di sicurezza europei.

























