CORIGLIANO ROSSANO- Entrano nel vivo le indagini giudiziarie sul tragico incidente stradale avvenuto la sera dello scorso 28 settembre a Corigliano-Rossano, costato la vita al ventiseicenne Francesco Arturi. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ha infatti disposto lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili per ricostruire la dinamica del sinistro.
Il Sostituto Procuratore Flavia Stefanelli ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale (articolo 589-bis del codice penale), il conducente dell’autovettura coinvolta nello scontro, Mohamed Maarouf, ventottenne di origine marocchina residente in città.
Consulenza cinematica per chiarire le responsabilità
Per fare piena luce sulle modalità dell’impatto, il magistrato inquirente ha conferito l’incarico per una consulenza tecnica dinamica all’ingegnere Gianluca Cuomo di Potenza. L’accertamento peritale, la cui convocazione formale è fissata per il prossimo 14 ottobre negli uffici della Procura castrovillarese, riguarderà l’analisi dettagliata e i rilievi sui due veicoli coinvolti e posti sotto sequestro: l’autovettura Volkswagen Golf guidata dall’indagato e il motociclo Honda SH300 a bordo del quale viaggiava la giovane vittima.
Nel procedimento penale risultano individuati come parti offese i familiari di Francesco Arturi – il padre Giovanni, la madre Giulia Pignataro, il fratello Bruno e la sorella Rita Principessa – assistiti dai legali di fiducia Antonio Pucci e Maria Sammarro. L’indagato è invece difeso dall’avvocato d’ufficio Ilaria Costa.
La perizia tecnica rappresenterà un passaggio fondamentale nell’inchiesta per determinare velocità, traiettorie ed eventuali responsabilità nell’incidente che ha sconvolto la comunità locale.



























Inviaci un tuo commento