MIRTO CROSIA- «Nessuno pensi di archiviare quanto deciso a Crosia». L’aut aut arriva forte e chiaro dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” che, all’indomani dell’importante incontro istituzionale tenutosi al Palateatro di Mirto-Crosia, pretende azioni concrete e immediate da parte delle amministrazioni comunali.
Pur esprimendo un vivo e sincero apprezzamento nei confronti del Sindaco di Crosia, l’avvocato Maria Teresa Aiello, per aver promosso un tavolo capace di riunire istituzioni, associazioni, scuole, forze dell’ordine e mondo ecclesiale attorno al diritto alla vita e alla mobilità in Calabria, l’Organizzazione fissa un punto di non ritorno: il tempo delle parole è scaduto.
«Le chiacchiere stanno a zero»: la richiesta di delibere ufficiali
L’idea di far nascere un Tavolo Permanente e di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa è considerata un ottimo punto di partenza, ma la storia della “Sila-Mare” e della stessa statale ionica impone di non abbassare la guardia. Dopo anni di tragedie e promesse pronunciate davanti alle bare delle vittime, i cittadini calabresi non chiedono nuovi annunci, ma atti amministrativi misurabili.
La proposta presentata dall’OdV durante l’incontro è chiarissima: approvare nel più breve tempo possibile, all’interno dei rispettivi Consigli Comunali, una delibera istituzionale per impegnare formalmente il Governo della Repubblica a inserire nella prossima Legge di Bilancio le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della Statale 106 tra Corigliano-Rossano e Crotone. Si tratta di un’infrastruttura strategica il cui iter progettuale è ormai maturo e attende esclusivamente la copertura economica.
Una battaglia che unisce costa ed entroterra
L’appello di “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” non si rivolge soltanto ai sindaci costieri, poiché la sicurezza della “strada della morte” è una piaga che ferisce l’intera regione. L’invito a deliberare nei consigli comunali è esteso con forza ai centri dell’entroterra, storicamente devastati dal lutto stradale.
Territori come Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e hanno oggi il dovere morale di fare fronte comune. Non servono più passerelle, fotografie di rito o convegni sterili se non sono seguiti da decisioni ufficiali dello Stato.
Monitoraggio civico: «Verificheremo chi fa i fatti»
L’Organizzazione ha annunciato che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell’iniziativa di Crosia, trasformandosi in una vera e propria sentinella civica. L’operato dei primi cittadini sarà monitorato puntualmente e la cittadinanza verrà informata con trasparenza su chi tradurrà i tavoli tecnici in atti concreti e chi, invece, si limiterà alle dichiarazioni di principio.
Ogni giorno di ritardo nell’ammodernamento della Statale 106 significa continuare a esporre migliaia di automobilisti a un’arteria inadeguata e pericolosa. La politica ha ora sul tavolo un’occasione d’oro per dimostrare la propria serietà: l’OdV “Basta Vittime sulla S.S. 106”, forte di oltre un decennio di indipendenza e impegno sul campo, promette che vigilerà con rigore e senza fare sconti a nessuno.


























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