Toponomastica, al via il riordino dello stradario: addio alle cento vie doppie con il minimo disagio

CORIGLIANO-ROSSANO – La Commissione consultiva per la Toponomastica e la numerazione civica del Comune di Corigliano-Rossano ha tracciato la rotta per una profonda e attesa riorganizzazione dello stradario cittadino. Sotto la presidenza del sindaco, l’organismo ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo che punta a ridisegnare la mappa della terza città della Calabria, affrontando criticità storiche legati alla fusione dei due ex centri urbani. Il provvedimento, licenziato negli ultimi giorni di giugno e ora trasmesso alla Giunta comunale per i passaggi esecutivi, definisce un percorso complessivo che spazia dal completamento della numerazione civica nelle zone carenti fino alla risoluzione del labirinto delle vie duplicate.

L’operazione non si configura come una semplice riscrittura burocratica delle mappe, ma risponde a precise necessità operative e di sicurezza. L’esistenza di ben centocinque vie con lo stesso nome all’interno del vasto territorio comunale ha generato finora pesanti ripercussioni quotidiane. Il superamento dei doppioni è infatti finalizzato a eliminare i frequenti disagi nei soccorsi stradali e nell’intervento dei mezzi di emergenza, a fluidificare le consegne postali, a rendere certe le notificazioni e ad assicurare il perfetto allineamento tra i dati anagrafici e l’esatta individuazione degli immobili.

I lavori del servizio Toponomastica erano in realtà già partiti all’inizio dell’anno, concentrandosi sulla formalizzazione degli atti per l’assegnazione dei numeri civici in vie e contrade che ne erano storicamente sprovviste, a partire dalle aree di Remondini, via Lago di Balaton e Ricota Grande. Con questo nuovo passaggio, la Commissione formalizza l’impianto complessivo del riordino ancorandolo a tre capisaldi fondamentali: la gradualità degli interventi, la tutela della memoria collettiva e la drastica riduzione dell’impatto burocratico sulla quotidianità dei residenti.

Per risolvere il nodo delle centocinque strade duplicate, la strategia comunale si sdoppia a seconda del valore simbolico delle aree interessate. Per le vie cosiddette standard, riconducibili a gruppi tematici omogenei come la geografia, le scienze, la letteratura o la musica, si applicherà il criterio del minimo impatto sociale e amministrativo. In sostanza, per evitare complicazioni di massa nei documenti e nelle licenze, la ridenominazione avverrà preferibilmente nel tratto stradale che ospita il minor numero di residenti, servizi e attività economiche, mantenendo intatto il nome originario nel segmento urbano in cui la modifica risulterebbe più gravosa. Le nuove intitolazioni, inoltre, non saranno casuali ma rispetteranno i filoni tematici già esistenti nel quartiere per garantire coerenza e leggibilità allo stradario.

Un discorso completamente diverso riguarderà invece le strade contrassegnate da un profondo valore storico, culturale o identitario. Per queste specifiche situazioni la Commissione ha escluso qualsiasi forma di automatismo matematico. Ogni singola via sarà oggetto di un esame approfondito e mirato, valutando l’adozione di soluzioni conservative o formule integrative. L’obiettivo finale resta quello di sanare l’ambiguità del doppio indirizzo per motivi di pubblica utilità, senza però intaccare o cancellare la memoria storica che lega i cittadini a quei luoghi emblematici della comunità.

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