Castrovillari, grande successo per Civita…Nova 2026 tra arte, musica e il gusto della Cipolla Bianca

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CASTROVILLARI – Un grande palcoscenico a cielo aperto nel cuore antico della città. Si è aperta con uno straordinario successo di pubblico la prima serata di Civita…Nova 2026, la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di Castrovillari, pensata per restituire anima, vitalità ed energia a uno dei luoghi più identitari del territorio.

Piazze, vicoli e slarghi della Civita si sono trasformati in uno spazio dinamico di incontro in cui l’arte di strada, il bel canto, le mostre e l’artigianato hanno intercettato i profumi e le eccellenze enogastronomiche locali, delineando i celebri Sentieri del Gusto.

Centrale all’interno del percorso è la quinta edizione del Festival della Cipolla Bianca di Castrovillari, elemento simbolo della tradizione agricola e contadina del Pollino. L’evento culinario – sostenuto da ARSAC, GAL Pollino e Regione Calabria – ha visto momenti di approfondimento guidati dal giornalista Vincenzo Alvaro e applauditi show cooking condotti dal giornalista Maurizio Varriano, valorizzando il legame inscindibile tra terra, cultura ed economia locale.

Numerosi i contributi istituzionali e organizzativi a margine dell’avvio della kermesse:

  • Anna De Gaio (Sindaca di Castrovillari): «Civita…Nova è un modo per tornare a guardare alla Civita con occhi nuovi, riscoprendone la bellezza e la capacità di essere ancora oggi un luogo vivo. La valorizzazione del centro storico passa dalla sua capacità di essere vissuto».
  • Eugenio Iannelli (Presidente Pro Loco): «Abbiamo voluto riportare al centro la Civita facendo incontrare le persone con il territorio. Artigiani, produttori e cittadini sono parte di un unico racconto».
  • Gerardo Bonifati (Direttore Artistico Pro Loco): «Tutto il borgo diventa spettacolo. L’arte incontra la tradizione, la musica l’artigianato e lo spettacolo il gusto».
  • Gianluca Gallo (Assessore Regionale all’Agricoltura): «Il Festival dimostra come agricoltura, enogastronomia e turismo possano dialogare e diventare strumenti primari di crescita per la Calabria».
  • Domenico Pappaterra (Presidente GAL Pollino): «Sostenere il Festival significa investire nella filiera e nella promozione del territorio, trasformando un’eccellenza in attrattore turistico».
  • Fulvia Michela Caligiuri (Direttrice Generale ARSAC): «Far conoscere un prodotto significa raccontarne la storia e le persone che lo coltivano, unendo l’aspetto gastronomico a quello culturale».
  • Giovanna D’Ingianna (Assessore alla Cultura): «La cultura è il modo in cui una comunità custodisce i propri saperi. Anche il cibo è memoria, identità e cultura».

Civita…Nova si conferma così non soltanto una celebrazione della memoria storica, ma un progetto concreto per fare del borgo antico uno spazio vivo, proiettato verso il futuro e la valorizzazione turistica.

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