BRUXELLES / CATANZARO — «Il Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di quasi 75 milioni di euro per i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna. Si tratta di un importante segnale di solidarietà e vicinanza che arriva dall’Unione europea per territori gravemente colpiti da fortissimi venti, onde alte e alluvioni tra il 16 e il 23 gennaio 2026». È quanto dichiarano in una nota congiunta gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Antoci e Pasquale Tridico, commentando il via libera dell’Europarlamento alle risorse di solidarietà.
Gli esponenti pentastellati evidenziano tuttavia che lo stanziamento europeo copre soltanto una piccola parte dei danni complessivi, stimati dalle autorità italiane in circa tre miliardi di euro, invocando perciò un impegno concreto e immediato da parte del governo nazionale per stanziare tutte le somme necessarie al ripristino delle infrastrutture danneggiate e alla prevenzione di future emergenze idrogeologiche.
Nel comunicato viene fatto il punto sullo stato dei piani d’intervento regionali: la Regione Sicilia aveva trasmesso al governo un piano da oltre 1,6 miliardi lo scorso 3 aprile, mentre la Regione Calabria aveva comunicato il 7 luglio l’approvazione degli interventi di prima emergenza, tra cui il ripristino del porto di Catanzaro. Ciononostante, secondo Antoci e Tridico, i lavori per la messa in sicurezza procedono ancora troppo lentamente. Per questa ragione gli europarlamentari annunciano che chiederanno formalmente ai Presidenti delle Regioni interessate di rendere pubblici criteri e tempistiche per la distribuzione delle risorse europee e nazionali, al fine di garantire la massima trasparenza e l’effettivo arrivo dei fondi sui territori colpiti.

























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