CORIGLIANO-ROSSANO – La tutela della salute e della sicurezza degli studenti non ammette ritardi logistici né soluzioni tampone indefinite. È l’asse portante della mobilitazione pacifica promossa ieri mattina dai genitori degli alunni della scuola primaria di Schiavonea, scesi in campo per denunciare le criticità strutturali e igienico-sanitarie dei moduli prefabbricati – nello specifico tre classi sistemate nei container installati nell’area della scuola Leonetti – dove si registrano impianti di condizionamento inefficienti, odori insalubri, presenza di muffa e pavimentazioni in linoleum ampiamente danneggiate. Un quadro infrastrutturale inadeguato che impone un’assunzione di responsabilità e interventi correttivi tempestivi.
L’emergenza, tuttavia, evidenzia una criticità di pianificazione e gestione che si protrae dallo scorso anno scolastico, in attesa del completamento dei lavori sull’edificio di via Nizza. Il susseguirsi di trasferimenti temporanei – dal “Quadrato” ai container attuali – ha privato la comunità scolastica di standard operativi stabili, penalizzando il percorso formativo dei bambini.
A seguito del presidio e del sopralluogo congiunto con amministratori locali e tecnici preposti, si è delineata una prima direttrice operativa d’intervento: il trasferimento temporaneo delle classi all’interno delle aule disponibili dell’edificio principale, condizione indispensabile per avviare le attività di bonifica e manutenzione straordinaria dei moduli. Pur a fronte di potenziali disagi organizzativi transitori, le famiglie hanno valutato positivamente l’azione correttiva, confermando tuttavia un monitoraggio costante sull’effettiva esecuzione dei lavori. L’obiettivo strategico resta inderogabile: la consegna definitiva e in tempi certi del plesso di via Schiavonea, quale condizione chiave per garantire efficienza, sicurezza e continuità alla didattica del territorio.


























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