Network Giovani M5S Calabria al primo raduno nazionale delle giovanili

La delegazione del Network Giovani insieme alla Vicepresidente Vittoria Baldino e all’Assessore alla Legalità del Comune di Bari Nicola Grasso

CEGLIE MESSAPICA – Una delegazione del Network Giovani del Movimento 5 Stelle Calabria ha preso parte a Ceglie Messapica al primo Raduno nazionale delle forze politiche giovanili, promosso nell’ambito della kermesse “La Piazza – Il Bene Comune”. A rappresentare la realtà giovanile pentastellata calabrese sono stati il referente regionale Salvatore Giordano, insieme ad Angelo Curcio e Ada Bastone.

Da sinistra: Ada Bastone, Salvatore Giordano, Angelo Curcio

Il raduno ha offerto un importante spazio di dibattito tra ragazzi appartenenti a differenti sensibilità politiche, chiamati a confrontarsi sui nodi centrali che interessano le nuove generazioni: dalle prospettive occupazionali alla casa, fino al futuro delle realtà locali e al diritto alla formazione.

Il valore della presenza calabrese è stato sottolineato con forza da Salvatore Giordano: «Essere presenti come giovani calabresi è stato particolarmente importante perché molti dei problemi affrontati durante il raduno nella nostra regione assumono una dimensione ancora più forte. Per tanti ragazzi studiare, formarsi e iniziare un percorso professionale significa sostenere costi che le famiglie spesso faticano a coprire oppure essere costretti a lasciare la Calabria».

Al centro degli interventi proposti dal Network Giovani del M5S vi è stata la necessità di rivedere profondamente la disciplina dei tirocini extracurriculari per favorire un ingresso equo e tutelato nel mondo del lavoro. Tra i punti rivendicati figurano un’indennità di tirocinio dignitosa, il rimborso obbligatorio delle spese sostenute e un patto formativo stringente che definisca in modo trasparente e rigoroso obiettivi, condizioni e diritti dei ragazzi.

«Il diritto allo studio non può fermarsi alla porta dell’università», ha ribadito Giordano. «Riguarda anche tutto ciò che viene dopo: tirocini, specializzazioni e percorsi di formazione. Non possiamo continuare a chiedere ai giovani di accumulare esperienza lavorando gratis o rimettendoci economicamente. È un sistema che seleziona sulla base del reddito familiare e penalizza ancora di più chi parte da territori con meno opportunità».

L’analisi del referente regionale stringe poi l’obiettivo sui nodi storici della Calabria, segnata dalle distanze dai grandi complessi formativi e dall’annoso tema dell’emigrazione giovanile: «Per un giovane calabrese il diritto di scegliere cosa studiare, dove formarsi e quale lavoro intraprendere non può dipendere dalle possibilità economiche della propria famiglia o dal luogo in cui è nato. Questa è la battaglia che vogliamo portare avanti anche in Calabria: creare le condizioni perché partire sia una scelta e restare o tornare sia davvero possibile».

A margine delle sessioni di lavoro, la delegazione calabrese formata da Salvatore Giordano, Angelo Curcio e Ada Bastone si è confrontata con i rappresentanti istituzionali del Movimento, incontrando tra gli altri la Vicepresidente del M5S Vittoria Baldino e l’Assessore alla Legalità del Comune di Bari Nicola Grasso.

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