CORIGLIANO ROSSANO- FI mette al centro la persona e trasforma il Terzo Settore da mero fornitore di servizi a co-protagonista dello sviluppo locale. È questo il fulcro del convegno “In fondo alle persone”, svoltosi a Corigliano-Rossano, che ha tracciato le linee guida della nuova visione del welfare della Regione Calabria. Un appuntamento cruciale, fortemente voluto dai vertici locali di Forza Italia. ‘evento ha sancito una vera e propria svolta politica e programmatica, incassando la piena soddisfazione di Giuseppe Turano, esponente di spicco del partito azzurro: “Oggi è un momento importante per la città e per Forza Italia, che ha fortemente voluto questo confronto. Riteniamo che nell’ultimo anno e mezzo siano state messe in campo misure concrete per superare la fragilità del sociale in Calabria. L’obiettivo è andare al cuore del problema creando una rete che funzioni tra gli enti, superando quei cortocircuiti che spesso hanno bloccato le risposte ai cittadini. Il Dipartimento e l’Assessore Straface hanno finalmente messo ordine nel sistema”.
L’intervento dell’ assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha delineato i contorni di una manovra economica e strutturale imponente. Un piano di supporto alle fragilità che mobilita oltre 150 milioni di euro di fondi comunitari e nazionali, mirato a raggiungere quella fascia di “quasi poveri” esclusa dalle tutele standard. L’Assessore ha declinato una serie di misure ad impatto immediato: Super Abilities: strumento sportivo e riabilitativo per l’inclusione dei minori con disabilità. Un passo in più: fondo dedicato alle donne con patologie oncologiche, affinché “la tossicità della malattia non si trasformi in tossicità economica”. Allegramente e Concilia: misure destinate rispettivamente all’invecchiamento attivo e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro per le madri lavoratrici. Voucher da 10 milioni di euro che permetteranno alle famiglie con anziani o disabili di scegliere liberamente la struttura accreditata in cui recarsi.
Una nuova visione, dunque. Straface ha infatti teorizzato la transizione verso un “welfare di prossimità e generativo”, un modello uniforme e privo di disuguaglianze territoriali in cui sono i servizi a muoversi verso le persone e non viceversa. Una delle notizie più rilevanti per la comunità locale è stata annunciata da Marisa Caravetta, consigliera e già assessora comunale alle Politiche Sociali, la quale ha ufficializzato la prossima apertura a Corigliano-Rossano di un Centro Polivalente per l’autismo.
Se la programmazione regionale corre, la “messa a terra” rischia però di arenarsi a causa delle gravi carenze strutturali degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e dell’incapacità di spesa di molti Comuni calabresi. Su questo punto, l’analisi dell’Assessore Straface si è trasformata in una denuncia durissima, che ha lambito direttamente anche l’amministrazione di Corigliano-Rossano. A fronte di risorse ingenti – basti pensare che la sola Corigliano-Rossano ha ricevuto ben 13 milioni di euro dal 2018 al 2025 per il Fondo di contrasto alla povertà, oltre ai fondi del “Dopo di Noi” destinati alle disabilità gravi – la macchina comunale si è dimostrata ingessata, con rendicontazioni ferme addirittura al 2016. Risorse che rischiavano di essere restituite al Ministero e che la Regione è riuscita a recuperare e riprogrammare (circa 3 milioni di euro) solo in extremis. L’Assessore ha, inoltre, evidenziato una scarsa presenza e vivacità del tessuto associativo locale a Corigliano-Rossano rispetto ad altre aree della regione. Per ovviare a queste carenze e supportare i Comuni in affanno, la Regione ha annunciato l’invio sul territorio di 45 giovani esperti per supportare la progettazione degli Ambiti.
La sfida del welfare calabrese è ormai lanciata: i soldi ci sono, la visione politica anche; adesso spetta alle amministrazioni locali dimostrare di essere all’altezza.


























