Piena del Crati, paura a Thurio e Apollinara. Stasi: “Interveniamo noi da soli, la Regione tiene fermi 8 milioni da 5 anni”

fiume Crati in piena
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CORIGLIANO ROSSANO- La pioggia si ferma ma l’allerta resta alta: l’acqua ha raggiunto i 4 metri e 70. Il Sindaco di Corigliano-Rossano sul posto in somma urgenza e attacca la struttura commissariale per il dissesto idrogeologico.

Per fortuna la pioggia si è fermata, lasciando la scena a un forte vento, ma l’incubo del 2018 è tornato a farsi vivo tra gli abitanti di Thurio, Ministalla e Apollinara. Il livello del fiume Crati e dei suoi affluenti è salito in maniera preoccupante nelle scorse ore, spingendo l’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano a intervenire immediatamente con mezzi propri per scongiurare il peggio.

Questa mattina, il sindaco Flavio Stasi si è recato personalmente nei punti critici, in particolare sull’argine a monte di Apollinara, al confine col Comune di Terranova, per monitorare la situazione e coordinare i lavori di rinforzo degli argini in somma urgenza.

Flavio Stasi

Il fantasma dell’alluvione e i lavori mai partiti

«Ci troviamo sull’argine del Crati esattamente come cinque anni fa, perché il livello dell’acqua sta salendo in maniera allarmante», ha dichiarato a caldo il primo cittadino. «In questi cinque anni, l’unica opera che ha continuato a garantire la sicurezza dei cittadini di Thurio, Ministalla, delle contrade limitrofe e delle imprese del territorio, è l’intervento realizzato dal Comune in somma urgenza subito dopo l’esondazione. Oggi ci aspettiamo un’onda di piena importante e, ancora una volta, l’Amministrazione interviene in urgenza per proseguire un lavoro che altri avrebbero dovuto fare. In cinque anni, nonostante gli ingenti fondi a disposizione, la messa in sicurezza dell’argine destro del Crati non è mai stata realizzata».

Il fiume Crati

Lo scontro politico

La tensione non è solo legata al maltempo, ma assume forti connotati politici e istituzionali. La mattinata ha visto il sopralluogo sul posto del Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, presenza apprezzata dal sindaco Stasi, che ha però riservato parole durissime per l’entourage regionale.

«Questa mattina la piena ha raggiunto i 4 metri e 70, arrivando a sfiorare l’argine con un livello di assoluta pericolosità», ha continuato Stasi. «Ho ricevuto la visita del Governatore Occhiuto, di cui sono davvero contento e spero si sia reso conto delle condizioni reali in cui si trova l’argine. Poi però ho sentito il delirio di un suo delegato, che ha provato ad appioppare addirittura all’Amministrazione Comunale l’inerzia degli ultimi cinque anni».

Il Sindaco punta il dito direttamente contro l’Ufficio del Commissario Straordinario al dissesto idrogeologico in Calabria: «È un ufficio che da anni tiene colpevolmente bloccati 8 milioni di euro destinati proprio ai lavori sull’argine destro del fiume. Come uomo delle istituzioni mi vergogno per loro, perché evidentemente non sono in grado di vergognarsi da soli».

Corsa contro il tempo

Tutte le segnalazioni fatte nel tempo dal Comune e dai cittadini privati sull’erosione in corso sono rimaste inascoltate. Ora non resta che l’azione d’emergenza: «Noi siamo qui – conclude Stasi dal cantiere d’urgenza – stiamo mettendo in sicurezza il territorio e facendo i nostri interventi, con la speranza che siano sufficienti a evitare che la forza del fiume possa travolgere l’argine e causare ulteriori, drammatici danni ai nostri cittadini».

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