CORIGLIANO ROSSANO- CORIGLIANO-ROSSANO – Dalla Sicilia alla Calabria, da Rosarno a Crotone, fino a Sibari e Cariati, la protesta travalica i confini dei singoli settori per trasformarsi in una mobilitazione corale della filiera produttiva. Agricoltori, allevatori, pescatori e autotrasportatori scendono in strada uniti contro il rincaro del carburante e un sistema economico che sta soffocando il Made in Italy.
Sulla vicenda intervengono con una nota congiunta i referenti dei Comitati di Futuro Nazionale di Corigliano-Rossano — Giovanni Dima, Daniele Spataro, Giuseppe Falbo, Maria Lores Laera e Giovanni Antoniotti —, esprimendo piena solidarietà ai presidi dei trattori e alle marinerie ferme nei porti.
«Il caro gasolio è solo la miccia di un sistema che stritola chi produce», spiegano i rappresentanti del movimento. Gli agricoltori si trovano schiacciati tra la concorrenza sleale dell’import selvaggio, la dittatura della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che impone prezzi sottocosto e i vincoli burocratici del Green Deal europeo, uniti ai danni da fauna selvatica. Parallelamente, i pescatori della costa ionica e di Schiavonea affrontano costi di carburante raddoppiati che rendono antieconomica ogni uscita in mare, mentre gli autotrasportatori subiscono tariffe non adeguate ai costi del trasporto.
Per superare l’emergenza e tutelare l’asse agroalimentare e logistico, Futuro Nazionale lancia un manifesto in sette punti concreti:
- Gasolio professionale agevolato: Stabilizzazione a 0,50 €/litro per agricoltura, pesca e autotrasporto conto terzi, con credito d’imposta al 40%.
- Tutela dei prezzi: Divieto per la GDO di acquistare sotto i costi di produzione certificati da ISMEA e indicazione chiara dei ricarichi.
- Reciprocità nei trattamenti: No agli accordi internazionali tipo Mercosur senza clausole di tutela sanitaria, ambientale e lavorativa.
- Etichettatura e controlli: Tracciabilità obbligatoria dell’origine italiana e controlli settimanali nei mercati contro le contraffazioni.
- Sburocratizzazione: Moratoria di due anni sulle norme del Green Deal e piano di contenimento dei cinghiali con rimborsi totali dei danni.
- Interventi sul Porto di Corigliano-Rossano: Riqualificazione della darsena peschereccia di Schiavonea e fornitura di carburante agevolato in banchina.
- Garanzie per i produttori: Pagamenti della GDO entro 30 giorni e fondo statale a tasso zero per l’anticipo delle spese essenziali.
«Non è una protesta di categoria, ma il riscatto di un’Italia che vuole tornare a produrre», concludono i referenti, confermando il proprio sostegno ai presidi e nelle sedi istituzionali.
























