Ticket sanitari del 2015, l’avvocato Leonetti contro l’Asp di Cosenza

Antonio Leonetti

L’avvocato Antonio Leonetti interviene sul caso delle lettere inviate dall’Asp di Cosenza per il recupero dei ticket sanitari del 2015: “Sono somme prescritte per legge, l’Azienda chiarisca e revochi subito le richieste”.

CORIGLIANO-ROSSANO – Cresce la polemica sul recupero dei ticket sanitari del 2015 da parte dell’Asp di Cosenza. In queste settimane, numerosi cittadini in diversi comuni della provincia – da Corigliano-Rossano a San Giovanni in Fiore – stanno ricevendo comunicazioni con la richiesta di pagamento di somme relative a prestazioni sanitarie risalenti a dieci anni fa.

A sollevare ufficialmente il caso è l’avvocato Antonio Leonetti, già consigliere comunale, che ha inviato una lettera aperta all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e al direttore generale Antonello Graziano.

Nel testo, Leonetti contesta apertamente la legittimità delle richieste: «In questi ultimissimi giorni – scrive – tanti cittadini stanno ricevendo dall’Asp di Cosenza richieste di pagamento per il recupero del ticket non pagato, relativo a prestazioni del 2015. Comunicazioni protocollate ad agosto 2025 ma spedite solo a novembre, e senza raccomandata con ricevuta di ritorno. Si tratta di attività risalenti ad oltre dieci anni fa e quindi prescritte per legge».

Secondo il legale, l’azienda sanitaria avrebbe oltrepassato i termini di prescrizione decennale, non potendo dunque esigere oggi il pagamento di somme relative a prestazioni tanto datate.

«È gravissimo – prosegue Leonetti – che, nonostante lo spirare dei termini, l’Asp pretenda somme ormai non più dovute. Che senso ha creare inutili ansie ai cittadini? È dovere della buona amministrazione eseguire i controlli e richiedere i pagamenti dovuti in tempo utile».

L’avvocato chiede dunque un intervento immediato della Regione Calabria e del direttore generale dell’Asp, affinché venga chiarita pubblicamente la questione e si proceda alla revoca delle comunicazioni di recupero relative all’anno 2015.

La richiesta trova ampio consenso sui social e tra gli utenti, molti dei quali denunciano di aver ricevuto lettere analoghe pur avendo già pagato o goduto di regolare esenzione.

Il tema del recupero dei ticket sanitari arretrati non è nuovo: già negli anni scorsi l’Asp di Cosenza era stata al centro di controlli e verifiche sui mancati incassi dei ticket relativi al periodo 2011-2014. Ma il nuovo caso, che riguarda importi spesso minimi e notifiche recapitate dopo un decennio, rischia di alimentare tensione e sfiducia verso la sanità pubblica.

«Serve chiarezza – conclude Leonetti – e rispetto per i cittadini. Non si può pretendere oggi ciò che l’amministrazione non ha saputo o voluto riscuotere allora».

Intanto, cresce l’attesa per una presa di posizione ufficiale da parte dell’Asp di Cosenza e della Regione Calabria.

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