VILLAPIANA – VILLAPIANA – Una crisi politica profonda scuote il Comune di Villapiana. Otto consiglieri comunali hanno rassegnato contestualmente e irrevocabilmente le proprie dimissioni, determinando di fatto la caduta anticipata dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Ventimiglia e aprendo la strada al commissariamento dell’ente.
La decisione è stata formalizzata attraverso un comunicato ufficiale, nel quale i consiglieri denunciano una prolungata fase di immobilismo amministrativo, imputabile alla guida politica del sindaco, che avrebbe compromesso il corretto funzionamento dell’ente, la capacità decisionale del Consiglio comunale e l’attuazione di politiche efficaci a favore della comunità. I firmatari parlano di una assenza di visione amministrativa organica, di mancanza di figure fondamentali di governo (Presidente e Vicepresidente del Consiglio comunale e un assessore) e di una gestione deficitari dei servizi comunali tramite la società in house Business and Services Villapiana S.r.l..
Nel comunicato i consiglieri sottolineano che, nonostante tentativi di confronto, proposte costruttive e reiterate richieste di chiarimento, la mancanza di una reale volontà di coinvolgimento istituzionale ha reso evidente il venir meno del rapporto di fiducia politica e amministrativa con il sindaco. Le dimissioni vengono quindi rassegnate «a difesa e nell’interesse del Comune, delle sue partecipate e dell’intera comunità», con l’obiettivo di restituire ai cittadini una nuova amministrazione fondata su trasparenza, efficienza, legalità e partecipazione democratica.
A firmare il documento sono i consiglieri Paolo Montalti, Felicia Favale, Rita Portulano, Ilaria Costa, Maria Valentina Calà, Domenico Muscolini, Angela Aurelio e Michelina Dramisino.
Il sindaco rompe il silenzio
Dopo la firma della sfiducia, il sindaco Ventimiglia ha scelto di parlare direttamente alla cittadinanza in un incontro pubblico all’Hotel Corallo, davanti a una sala gremita. Il primo cittadino ha puntato il dito contro i consiglieri dimissionari, accusandoli di aver abbandonato un percorso condiviso e di aver privilegiato interessi politici rispetto all’azione amministrativa.
Ventimiglia ha evidenziato la situazione finanziaria critica della municipalizzata BSV, che gestisce servizi essenziali come rifiuti, mensa scolastica e piscina comunale, con un disavanzo stimato di circa due milioni di euro. Secondo il sindaco, la responsabilità sarebbe da attribuire anche a scelte gestionali passate, incluse quelle dell’amministrazione 2013, citando come esempio la gestione dell’impianto fotovoltaico che ha generato contenziosi legali con esposizione economica stimata intorno ai 30 milioni di euro.
Durante l’incontro, Ventimiglia ha mostrato conversazioni con assessori che successivamente hanno firmato la sfiducia, nelle quali si parlava di affrontare criticità in modo compatto, sottolineando come la linea condivisa sia stata abbandonata quando è stata ipotizzata una rimodulazione della giunta.
Conseguenze
Con la decadenza del Consiglio comunale, ora si attende il provvedimento della Prefettura che porterà allo scioglimento dell’ente e alla nomina di un commissario straordinario, in attesa di nuove elezioni. La crisi lascia aperti forti interrogativi sul futuro politico e amministrativo di Villapiana, tra accuse incrociate e contenziosi gestionali che pesano sulle casse comunali e sulla qualità dei servizi alla cittadinanza.scioglimento dell’ente e alla nomina di un commissario straordinario, in attesa di nuove elezioni. Una pagina politica che si chiude lasciando dietro di sé tensioni, accuse e un forte interrogativo sul futuro amministrativo di Villapiana.






















