Giallo di Amendolara: la Procura ufficializza il fermo per omicidio plurimo aggravato. Domani conferenza stampa in Questura

tribunale di Castrovillari

CASTROVILLARI — C’è la conferma ufficiale della Procura della Repubblica di Castrovillari: la strage di Amendolara, costata la vita a quattro persone rinvenute carbonizzate all’interno di un’autovettura il 1° giugno 2026, è un caso di omicidio plurimo. Il Procuratore Capo Alessandro D’Alessio ha infatti firmato un comunicato ufficiale e un decreto di convocazione per una conferenza stampa istituzionale, blindando le prime risultanze investigative ed emettendo un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due persone.

Sinergia tra le forze dell’ordine e contestazione dei reati

Nel comunicato della Procura viene evidenziata la straordinaria tempestività e la “perfetta sinergia informativa” tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri che, muovendosi sotto le direttive dei magistrati, sono riuscite a individuare a tempo di record i presunti responsabili. I due indagati, identificati come cittadini extracomunitari, si trovano attualmente in stato di fermo.

I capi d’accusa formalizzati dalla Procura delineano uno scenario di estrema gravità. Nei confronti dei due fermati si ipotizza infatti il reato di omicidio plurimo e pluriaggravato, in concorso tra loro, con l’aggravante della premeditazione e della crudeltà (artt. 110, 575, 577 n. 3 e 4 in relazione all’art. 61 n. 1 e 4 c.p.). Nei prossimi giorni la misura sarà sottoposta al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) per la necessaria convalida, sede in cui la difesa degli indagati potrà presentare le proprie deduzioni.

Il richiamo della Procura: rispetto della presunzione di innocenza

Il Procuratore D’Alessio ha tenuto a rimarcare con fermezza che, in linea con il d.lgs. 188/2021, i due fermati “sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva”. La precisazione si è resa necessaria anche alla luce dell’enorme e incontrollata diffusione mediatica di ricostruzioni non ufficiali circolate nelle ultime ore.

Proprio per garantire un’informazione istituzionale “corretta, neutra e controllata” di fronte a un fatto di eccezionale gravità e forte allarme sociale, l’ufficio inquirente ha deciso di rompere il silenzio: per domani, 3 giugno 2026 alle ore 16:00, è stata indetta una conferenza stampa straordinaria presso i locali della Questura di Cosenza. In quella sede, il Procuratore della Repubblica fornirà esclusivamente i dati oggettivi essenziali relativi all’indagine, che prosegue a tutto campo per chiarire ogni ulteriore responsabilità o coinvolgimento di terzi.

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