Poste Italiane, rassicurazioni al Pollino: «Nessun taglio ai servizi né chiusure di uffici»

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CASTROVILLARI- Si è svolto a Castrovillari un incontro tra i rappresentanti di Poste Italiane e gli amministratori locali del comprensorio del Pollino, guidati dalla sindaca Anna De Gaio, per chiarire i dettagli della riorganizzazione aziendale e accantonare ogni timore sulla tenuta dei servizi sul territorio.

Nel corso del confronto, i vertici aziendali — tra cui il Responsabile Nazionale di Mercato Privati, il Responsabile Relazioni Istituzionali e il responsabile di Gestione Operativa per la Macro Area Sud — hanno confermato che la riorganizzazione non comporterà alcuna riduzione dell’offerta per i cittadini.

Operativi tutti i 104 uffici postali

La rassicurazione principale riguarda la rete degli uffici postali: tutti e 104 i presidi dell’area rimarranno pienamente operativi, senza alcuna chiusura, con gli stessi orari di apertura, il medesimo organico e invariati livelli di servizio. Un punto cruciale per le amministrazioni locali, fortemente interessate a garantire continuità di assistenza soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne.

Il cambiamento riguarda infatti esclusivamente l’accorpamento della direzione amministrativa della Filiale di Castrovillari con quella di Cosenza. Questa riorganizzazione rientra in un piano di ambito nazionale che interessa 22 filiali in tutta Italia, nella maggior parte dei casi situate in capoluoghi di provincia come Taranto, Prato, Ravenna e Rimini.

Più presenza sul territorio e tutele per il personale

Poste Italiane ha sottolineato che l’obiettivo non è l’abbandono del territorio, bensì il rafforzamento della presenza capillare tramite un nuovo “modello a zone”. La nuova struttura vedrà l’istituzione di cinque direttori di zona e cinque referenti di gestione operativa scelti tra i direttori degli uffici postali locali, oltre all’aumento da quattro a cinque dei responsabili commerciali di zona.

Massima attenzione è stata riservata anche alle tutele occupazionali: esclusa qualsiasi ipotesi di licenziamento. La riorganizzazione è disciplinata dall’accordo nazionale sottoscritto il 23 luglio 2026 insieme a sei sigle sindacali, a garanzia e tutela di tutti i lavoratori coinvolti.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere un dialogo costante tra l’azienda e i rappresentanti del territorio, per assicurare che il Pollino continui a rappresentare un presidio strategico vicina alle comunità locali.

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