Schiavonea, notte di paura: commerciante aggredito con un coltello

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Il bar della vittima

CORIGLIANO ROSSANO- Tentata estorsione sfocia in violenza nei pressi della parrocchia Santa Maria ad Nives. Il titolare di un bar ferito dopo un inseguimento fin sotto casa. La “bomba sociale” del bracciantato torna a esplodere. La cronaca di Schiavonea torna a macchiarsi di violenza, riproponendo con forza l’urgenza di un intervento strutturale sul fronte della sicurezza e del controllo del territorio. Un venerdì sera che doveva scorrere secondo i ritmi laboriosi della vigilia del fine settimana si è trasformato in una notte di terrore a Schiavonea. Un noto commerciante della zona è rimasto vittima di una brutale aggressione che riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza pubblica e sul degrado sociale che insidia il borgo marinaro, specialmente nei mesi invernali. Il fatto si è consumato intorno alle ore ventidue nei pressi della chiesa di Santa Maria ad Nives. La vittima, come consuetudine, stava percorrendo a piedi il tragitto verso il proprio bar per avviare la lievitazione dei prodotti da forno per l’indomani. Lungo la strada, l’uomo è stato avvicinato da un soggetto di nazionalità marocchina in evidente stato di alterazione, il quale ha iniziato a pretendere denaro con fare minaccioso. Al diniego del commerciante, la situazione è precipitata istantaneamente: ne è nata una prima, violenta colluttazione nel corso della quale l’aggressore ha estratto un coltello. La vista dell’arma ha spinto la vittima a tentare una fuga disperata nel tentativo di sottrarsi a un esito potenzialmente tragico. L’uomo si è diretto rapidamente verso la propria abitazione, situata a pochi metri di distanza, sperando che la soglia di casa potesse rappresentare un riparo sicuro. Tuttavia, l’aggressore non ha desistito, inseguendo il barista fin sotto il portone.

Il luogo dell’aggressione

In questo secondo frangente è avvenuto un nuovo scontro fisico: nel tentativo di sopraffare la vittima, lo straniero lo ha strattonato con tale violenza da provocargli una lussazione alla spalla, per poi dileguarsi nell’oscurità subito dopo. Soccorso dai sanitari del 118, il commerciante, portato in ospedle, ha riportato una prognosi di quindici giorni. Il caso è ora nelle mani dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano, diretti dal Tenente Colonnello Marco Filippi, ai quali è stata presentata regolare querela. L’episodio non può essere derubricato a semplice fatto di microcriminalità, ma va inquadrato nel complesso e fragile equilibrio sociale che caratterizza Schiavonea durante i mesi invernali. Il borgo, in questo periodo, accoglie centinaia di lavoratori stranieri impiegati nella raccolta stagionale di agrumi e olive, molti dei quali vivono in condizioni di estrema precarietà. Quando le aspettative di guadagno e riscatto sociale si scontrano con la carenza di tutele e la mancanza di alloggi dignitosi, il disagio muta rapidamente in una “bomba sociale” pronta a esplodere. La presenza di persone che vivono in giacigli di fortuna e l’assenza di percorsi di reale integrazione alimentano sacche di disperazione che spesso sfociano in episodi di violenza gratuita. Risse e accoltellamenti, purtroppo non nuovi alle cronache locali, sono i sintomi di una crisi che affonda le radici nella povertà estrema e nello sfruttamento. L’aggressione di venerdì sera, aggravata dall’uso di un’arma, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per una comunità che chiede risposte concrete per arginare un degrado che minaccia la serenità dei cittadini e la sopravvivenza stessa delle attività commerciali.

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