CASTROVILLARI – Riconnettere la Calabria con le sue comunità sparse nel mondo per trasformare il patrimonio identitario e affettivo in concrete opportunità di sviluppo economico e turistico per i territori. Con questo obiettivo l’iniziativa politica Italia del Meridione ha promosso l’incontro dal titolo “Calabresi nel mondo. Le radici come opportunità. Sviluppo e turismo per i territori”, in programma giovedì 1 ottobre, alle ore 18, all’interno della Sala Consiliare del Comune di Castrovillari.
L’appuntamento intende approfondire il legame profondo che unisce la regione alla sua vasta platea di emigrati e discendenti, ponendo al centro del dibattito il cosiddetto “turismo delle radici”. Questa forma di mobilità esperienziale ed emozionale rappresenta un volano strategico per favorire il ritorno periodico dei connazionali all’estero, stimolando l’economia locale, la valorizzazione dei borghi e la promozione delle eccellenze culturali ed enogastronomiche dell’entroterra.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali della sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio. A seguire, si alterneranno gli interventi dei relatori per analizzare le diverse sfaccettature del fenomeno: prenderanno la parola Pia Falcone, segretaria cittadina di Italia del Meridione, e Giovanna D’Ingianna, assessora del Comune di Castrovillari e segretaria federale del movimento. Il contributo istituzionale e normativo sarà tracciato da Orlandino Greco, consigliere regionale e presidente della Consulta dei Calabresi nel Mondo, mentre la prospettiva delle comunità estere sarà portata da Rosaria Anele, componente della Consulta dei Calabresi nel Mondo in Brasile e vicepresidente del Comites Rio Grande do Sul di Porto Alegre. L’analisi scientifica delle dinamiche di attrattività turistica sarà invece affidata al professor Tullio Romita, docente di Sociologia del Turismo presso l’Università della Calabria ed esperto del settore.
L’evento si propone dunque come un momento di sintesi e di proposta per definire strategie in grado di convertire il senso di appartenenza della diaspora calabrese in progetti concreti di crescita turistica, culturale ed economica per l’intero comprensorio.
























