CATANZARO-La Calabria prova a invertire la rotta e a trasformare il diritto a restare in una possibilità concreta. Con l’approvazione del cosiddetto “Reddito di Merito” e l’aggiornamento del bando “Lavoro Giovani Calabria”, la Giunta regionale lancia un segnale forte contro lo spopolamento, puntando tutto sulla valorizzazione del capitale umano locale. Come sottolineato dall’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, non si tratta di semplici sussidi, ma di un investimento strategico per trattenere le competenze che troppo spesso hanno cercato fortuna altrove.
Un premio al talento: il Reddito di Merito
La filosofia alla base del nuovo provvedimento è chiara: sostenere chi sceglie di studiare e formarsi sul territorio. Il “Reddito di Merito” nasce per premiare l’impegno accademico, garantendo un supporto economico che permetta ai giovani di immaginare un futuro professionale senza dover necessariamente fare le valigie. È una misura che mira a creare un circolo virtuoso tra istruzione e mercato del lavoro, offrendo un incentivo a chi investe nel proprio percorso formativo all’interno della regione.
Tirocini extracurriculari: 650 euro al mese e meno burocrazia
Accanto al merito scolastico, la Regione ha potenziato lo strumento dei tirocini attraverso l’avviso “Lavoro Giovani Calabria”, finanziato con 7 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo Plus. La novità principale risiede nella semplificazione delle procedure, pensata per rendere più rapido l’incontro tra la domanda delle imprese e l’offerta dei giovani under 35.
I percorsi formativi, della durata compresa tra i 6 e i 12 mesi, prevedono un’indennità mensile di 650 euro, interamente a carico della Regione. Questo significa che le aziende e i professionisti che ospiteranno i tirocinanti non dovranno sostenere costi diretti per l’indennità, rendendo l’inserimento di nuove risorse estremamente vantaggioso anche per il tessuto produttivo locale. L’obiettivo è permettere ai giovani in stato di inoccupazione o disoccupazione di formarsi “sul campo”, accumulando quell’esperienza pratica che spesso rappresenta il principale ostacolo all’assunzione.
I requisiti e le date per candidarsi
Per accedere a queste opportunità, i giovani devono essere residenti o domiciliati in Calabria e risultare profilati presso i Centri per l’impiego nell’ambito del Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). Le imprese e gli enti pubblici interessati non devono aver avuto rapporti lavorativi con i candidati nei due anni precedenti, garantendo così una reale nuova opportunità di inserimento.
La finestra temporale è ormai vicina: le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite i soggetti promotori (Agenzie per il Lavoro o CPI) a partire dalle ore 10:00 del 20 aprile 2026. Trattandosi di una procedura a sportello, le istanze verranno valutate in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi. Resta quindi fondamentale muoversi con tempestività per cogliere un’occasione che, come ribadito dal Presidente Occhiuto, punta a rendere la Calabria una regione più dinamica, competitiva e, finalmente, capace di valorizzare i propri cittadini migliori.























