CORIGLIANO ROSSANO– Scatta l’offensiva dello Stato contro il racket nell’alto Jonio cosentino. Dalle prime ore di questa mattina, 23 settembre, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano — nella prima importante operazione guidata dal nuovo comandante, il Tenente Colonnello Emanuele Meleleo — stanno eseguendo 5 misure cautelari ordinate dalla DDA di Catanzaro per smantellare una rete estorsiva a matrice mafiosa.
Il provvedimento e le accuse
L’intervento giudiziario riguarda i componenti di un gruppo familiare criminale attivo nell’area della Sibaritide. Nello specifico, le misure in corso di esecuzione prevedono:
4 custodie cautelari in carcere;
1 obbligo di presentatione alla polizia giudiziaria.
I soggetti destinatari dei provvedimenti sono ritenuti gravemente indiziati di aver commesso numerosi episodi di estorsione, sia consumati che tentati, con l’aggravante del metodo mafioso.
Morsa sulle attività economiche del territorio.
Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro hanno fatto luce su una sistematica pressione illecita esercitata sul tessuto economico locale. Le estorsioni venivano infatti attuate e tentate ai danni di diversi imprenditori agricoli e commerciali della zona, costretti a subire le minacce e le intimidazioni del gruppo familiare.
L’operazione, tuttora in svolgimento sotto la guida del neo-comandante Meleleo, testimonia la continuità e la fermezza della Magistratura e dell’Arma dei Carabinieri nel contrastare la criminalità organizzata e garantire la sicurezza delle attività produttive del territorio.




























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