RENDE – L’Università della Calabria compie un passo decisivo nel segno del trasferimento tecnologico e dello sviluppo economico del territorio. L’Ateneo ha infatti annunciato la pubblicazione di un avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse rivolto a tutte quelle realtà aziendali, comprese startup e imprese d’avanguardia, che desiderano insediarsi e usufruire dei servizi del neonato Palazzo dell’Innovazione. L’iniziativa si configura come un pilastro del Piano Strategico di Ateneo, mirato a creare un vero e proprio ecosistema dedicato all’Open Innovation: un luogo di contaminazione virtuosa in cui mondo accademico, imprese, istituzioni e società civile possano co-progettare e sviluppare idee in stretta sinergia con la ricerca scientifica universitaria.
Il nuovo hub tecnologico sorge in un’area completamente ristrutturata e ammodernata dell’edificio che un tempo ospitava il CUD, in via Cavour a Rende. Si tratta di un polo che vanta già una forte vocazione scientifica e culturale, data la compresenza dell’Area della Ricerca CNR e di due importanti realtà museali dell’ateneo come il Rimuseum, focalizzato su riciclo e sostenibilità, e il MIAI, il Museo Interattivo di Archeologia Informatica. All’interno di questa imponente struttura di circa 5.000 metri quadri complessivi, il Palazzo dell’Innovazione convivrà inoltre con i centri di formazione universitaria in chirurgia robotica e infermieristica. L’edificio è stato concepito per essere una location polifunzionale per grandi eventi, presentazioni e incontri formativi, grazie alla presenza di aree di co-working e co-design, una sala conferenze da 200 posti, una sala seminari, spazi per il benessere, una caffetteria, un giardino esterno e ampi parcheggi.
La quota di spazio specificamente destinata ad accogliere le imprese è di circa 2.000 metri quadri, distribuiti tra il primo e il secondo piano della struttura e suddivisi in 19 uffici indipendenti. I locali presentano una forte flessibilità di gestione, con superfici variabili che vanno da un minimo di 34 a un massimo di 145 metri quadri, con la possibilità di essere accorpati in base alle esigenze dimensionali e organizzative delle aziende. Alle realtà che decideranno di insediarsi non verranno offerti soltanto uffici parzialmente arredati, climatizzati e connessi, ma un pacchetto completo di servizi strategici che comprende mentorship, networking, supporto per l’internazionalizzazione e la partecipazione a progetti di ricerca, oltre a reception, vigilanza e consulenze specialistiche di natura tecnica, legale e commerciale.
Le imprese interessate a cogliere questa opportunità e a valutare l’insediamento nel nuovo polo tecnologico hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la propria manifestazione d’interesse, un atto che non comporta alcun vincolo contrattuale. La candidatura dovrà essere inoltrata tramite posta elettronica certificata, con la possibilità per le aziende di richiedere preventivamente un sopralluogo guidato degli ambienti. Tutti i dettagli tecnici e la documentazione ufficiale dell’avviso sono già consultabili sul portale istituzionale dell’ateneo nella sezione dedicata all’amministrazione trasparente.

























