Sanità, l’appello di POLIS a Stasi e Madeo: «L’Ospedale della Sibaritide diventi Hub di eccellenza»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Trasformare la nuova struttura di Insiti da semplice presidio Spoke a Ospedale Hub di eccellenza, derogando ai parametri ministeriali e ridisegnando la rete ospedaliera regionale. È la proposta-appello lanciata dal comitato civico “Osservatorio per la Città – POLIS”, guidato dal presidente Italo Le Pera, e indirizzata al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e alla presidente del Consiglio comunale, Rosellina Madeo.

L’iniziativa nasce all’indomani dell’attivazione dei primi poliambulatori presso il nuovo nosocomio e a seguito delle recenti rassicurazioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha confermato la volontà politica di completare il trasferimento di tutti i reparti entro marzo 2027.

Superare il DM 70: una finestra strategica

Secondo POLIS, la congiuntura politica e normativa attuale offre un’opportunità irripetibile. Il Governo nazionale ha infatti avviato la revisione del DM 70/2015, il regolamento sugli standard dell’assistenza ospedaliera finora ritenuto troppo rigido per i territori periferici.

Per il comitato, la Regione Calabria — e in particolare la Giunta regionale chiamata a ridiscutere l’assetto della sanità in Conferenza Stato-Regioni — dovrebbe cogliere questo momento per modificare il DCA n. 78/2024 (il Piano di riorganizzazione ospedaliera) e concedere la deroga necessaria per riclassificare la struttura di Corigliano-Rossano come Hub.

Un bacino di 200mila abitanti e il peso sull’Annunziata

A sostegno dell’istanza, Le Pera evidenzia la specificità demografica e geografica della Piana della Sibaritide e dell’area presilana. Un bacino d’utenza vasto, caratterizzato da numerosi comuni montani e da croniche difficoltà di collegamento, che attualmente gravano quasi interamente sull’unico Hub provinciale, l’ospedale “Annunziata” di Cosenza, perennemente in sofferenza per il sovraffollamento.

Dotare il nuovo ospedale dei reparti e delle tecnologie salvavita ad alta complessità — a partire da Emodinamica H24 e Medicina Nucleare, già previste sulla carta nel progetto — rappresenterebbe, secondo l’Osservatorio, il vero salto di qualità per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e tutelare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Inoltre, il comitato invita le istituzioni locali ad attivare il sindaco Stasi affinché, nella sua veste di Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia, si faccia promotore della proposta coinvolgendo tutti i primi cittadini del distretto sanitario.

Tamponare l’emergenza nei presidi esistenti

In attesa del completamento dell’opera di Insiti, POLIS sollecita anche interventi immediati sulle strutture esistenti per evitare la dispersione di risorse umane e professionali. L’appello chiede di potenziare fin da subito, senza ulteriori aggravi di spesa, i reparti attualmente operativi al plesso “Compagna” di Corigliano, tra cui oncologia, pneumologia e neurologia, garantendo una risposta dignitosa alla domanda di cura dei cittadini nelle more del trasferimento definitivo.

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